Google introduce novità nell’algoritmo per contrastare le fake news

Google, ancora una stretta sulle bufale (Getty Images)
2' di lettura

Il motore di ricerca introduce delle migliorie per evitare di mostrare contenuti considerati bufale o di bassa qualità, che oggi rappresentano circa lo 0,25% del traffico giornaliero

Google aggiorna il suo algoritmo per contrastare le notizie chiaramente ingannevoli, le cosiddette bufale o fake news. Un passo in avanti dopo il fact checking nei risultati delle ricerche inaugurato negli Stati Uniti a inizio aprile.

Ricerche più puntuali

Secondo quanto rilevato dalla stessa società di Mountain View, un piccolo insieme di ricerche – che rappresenta circa lo 0,25% del traffico giornaliero su Google – restituisce infatti risultati con contenuti non corrispondenti a quello che le persone cercano, rappresentati principalmente dalle fake news. Per contribuire a evitarne la diffusione nel motore di ricerca, i metodi di valutazione sono stati migliorari e l'algoritmo aggiornato al fine di far emergere i contenuti considerati come più autorevoli.

Le migliorie apportate da Google

La battaglia di Google alle fake news, informazioni che la stessa società definisce “palesemente ingannevoli, di scarsa qualità, offensive o completamente false”, continua su più fronti. Tra i passi principali compiuti dagli sviluppatori di Mountain View per far emergere sempre più contenuti di alta qualità dal web ci sono il miglioramento al Search ranking, ossia il sistema di posizionamento all'interno del motore stesso, maggiore trasparenza nella ricerca e la semplificazione del modo in cui gli utenti possano fornire feedback diretti.

Mai più “negazionismo”

Tra le modifiche più importanti messe in atto nell'ultima release, quelle all'indicizzazione di contenuti di bassa qualità in posizioni più basse della ricerca, affinché non si ripresentino problemi come quello del dicembre 2016, con risultati che negavano l’Olocausto. Le “Linee guida per i valutatori della qualità della ricerca” , inoltre, contengono ora esempi più dettagliati di pagine di scarsa qualità (informazioni ingannevoli, risultati inaspettatamente offensivi, bufale e teorie cospiratorie non dimostrate) in modo che possano essere segnalate in maniera appropriata.

Migliaia di miliardi di ricerche

Ma il lavoro non finisce qui: tra le migliaia di miliardi di ricerche effettuate ogni anno – rileva Google – il 15 per cento di quelle giornaliere sono nuove. Questo significa che, per fornire alle persone risposte sempre migliori alle loro domande, l'aggiornamento deve essere costante.

Leggi tutto