Germania contro le fake news: proposte multe da 50 mln per i social

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Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha annunciato una proposta di legge per arginare notizie false e hate speech. Sono previste sanzioni milionarie per le piattaforme che non rimuoveranno entro 24 ore i contenuti segnalati come calunniosi o diffamatori

 

La Germania si appresta a varare il più severo giro di vite da parte di un Paese europeo contro i social network che diffondono bufale e contenuti che incitano all'odio. Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha annunciato una bozza di legge per combattere fake news e hate speech sui social network. La proposta prevede multe fino a 50 milioni di euro per le piattaforme che non rimuoveranno entro 24 ore dalla segnalazione i contenuti calunniosi e diffamatori. 

 

Battaglia contro bufale e post d'odio - Il progetto è stato presentato dallo stesso Maas, che da tempo insieme ai colleghi di partito ha intrapreso una battaglia per limitare il fenomeno delle bufale online e dei messaggi d’odio. Nei mesi scorsi diversi esponenti della SPD avevano già paventato l’ipotesi di una legge simile, ma le cifre delle sanzioni erano più basse.

 

 

Già nel 2015 la Germania aveva fatto pressioni su Facebook, Twitter e YouTube perché firmassero un codice di condotta che includeva la promessa di cancellare gli hate speech entro 24 ore. La bozza odierna renderebbe legge a tutti gli effetti quel documento.

 

Cosa prevede - La bozza di legge odierna prevede che i social network siano obbligati a facilitare i reclami degli utenti che si sentono vittime di contenuti offensivi. Le piattaforme dovrebbero dotarsi di funzioni, semplici e immediatamente visibili, per permettere agli utenti di denunciare i post controversi. Le piattaforme dovranno inoltre cancellare o bloccare tutti i contenuti chiaramente criminali entro 24 ore, mentre per quelli che richiedono un'attività investigativa la rimozione è prevista nell'arco dei 7 giorni. In ogni caso gli utenti dovranno essere immediatamente informati di ogni decisione presa.

 

Le parole del ministro - “Le aziende del settore hanno fatto passi in avanti, ma non basta”, ha detto Maas. Il ministro ha dato loro tempo fino alla fine di questo mese per migliorare nel frattempo le misure di contrasto. Maas ritiene che i social media non facciano abbastanza per "ripulire" le loro piattaforme da calunnie e incitamenti all'odio razziale: "Sono troppo pochi i contenuti criminali che vengono rimossi e, in ogni caso, non vengono cancellati in tempi sufficientemente brevi", ha commentato al Financial Times

 

Secondo le statistiche riferite da Maas, Twitter avrebbe cancellato solo l'1% dei contenuti offensivi segnalati dagli utenti. Un po' meglio avrebbe fatto Facebook, con il 39%, mentre Google si dimostra il più attento con un 90% di contenuti offensivi rimossi da YouTube.

 

Legge in vista delle elezioni - Il provvedimento è ispirato dalla preoccupazione che le fake news possano influenzare le elezioni tedesche che si terranno quest’anno, assumendo un ruolo analogo a quello giocato nell'ultima campagna elettorale americana.

 

Le reazioni - La bozza di legge ha sollevato pareri contrastanti. Bitkom, l'associazione digitale tedesca, ritiene che richiedere di cancellare i post in 24 ore a piattaforme che producono un miliardo di post al giorno sia un'operazione impossibile che rischia peraltro di creare un "meccanismo permanente di censura".

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