Ford, parti di automobili stampate in 3D: iniziano i test

Alcuni pezzi prodotti dalla stampante 3D Infinite Build (foto: Ford)
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Il gruppo americano sta sperimentando produzioni alternative: servirebbero a velocizzare lo sviluppo del prodotto, abbattere i costi e garantire componenti personalizzati

Volante, cruscotto e sedili: in un futuro non troppo lontano potrebbero essere stampati in 3D. Dopo i primi test, Ford ha iniziato a sperimentare questo tipo di tecnologia "su larga scala". Non significa che sarà già applicato alla produzione ma che potrebbe essere utilizzato per componenti automobilistici sempre più grandi e complessi. Per farlo, la casa statunitense si è affidata a Infinite Build, stampante 3D sviluppata da uno dei leader del settore, Stratasys.

Obiettivo: personalizzazioneSecondo Ford, questo tipo di tecnologia potrebbe rappresentare "una svolta nell'industria automobilistica" perché consente di "fabbricare parti di ogni forma e lunghezza" a costi ridotti. La stampa 3D applicata alle quattro ruote renderebbe quindi il processo produttivo "più efficiente". L'obiettivo (almeno per il momento) non è sostituire la catena produttiva classica (la stampa "non è ancora abbastanza veloce", dice Ford). Il gruppo mira piuttosto a offrire un'opzione in più. La stampa 3D, si legge in una nota diffusa dal gruppo, sarebbe "affidabile" ed economicamente conveniente per la produzione di componenti "personalizzati" o indirizzati ai veicoli "con volumi produttivi ridotti". In altre parole: i modelli di largo consumo continueranno ad essere prodotti e assemblati in modo tradizionale. Con le stampanti si potranno offrire servizi "su misura".

 

 

I vantaggi della stampa in 3D - Il nuovo sistema non sarebbe rivolto solo agli utenti finali. Consentirebbe anche, sottolinea Ellen Lee, responsabile delle nuove tecnologie Ford, di "accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti", riducendo i tempi di passaggio dal disegno al prototipo e dal prototipo alla produzione.
La stampa 3D potrebbe essere un'opportunità per il settore automobilistico: oltre a una maggiore agilità produttiva, i componenti – anche grazie alla ricerca sui materiali – sarebbero più leggeri, contribuendo ad abbattere il consumo di carburante. Ad esempio, sottolinea Ford, "un alettone stampato potrebbe pesare meno della metà rispetto alla sua versione in metallo".  

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