Mi5C, il primo smartphone con processore creato interamente da Xiaomi

Il Ceo di Xiaomi, Lei Jun, presenta il nuovo processore proprietario Surge S1 a Pechino(Getty Images)
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La casa cinese ha prodotto per la prima volta il proprio System on a Chip (SoC) proprietario senza affidarsi a fornitori esterni e allineandosi ai concorrenti di Samsung, Apple e Huawei che lo fanno già da anni

Xiaomi, l’azienda cinese che produce telefonia mobile, ha compiuto il definitivo salto di qualità. Pur non avendo partecipato all’edizione 2017 del Mobile World Congress a Barcellona, è riuscita ad attirare i riflettori su di sé con l’annuncio del Mi5C, il primo smartphone prodotto dalla compagnia con SoC (System on a Chip, ossia un circuito integrato che in un solo chip racchiude non solo il processore centrale ma anche interfacce e componenti relativi a grafica, memoria e periferiche) proprietario, cioè creato interamente dall'impresa asiatica che può quindi stabilirne le eventuali modalità di sfruttamento da parte di altri. La notizia era nell’aria già da tempo, visto che il principale concorrente di Xiaomi in Cina, Huawei, aveva già compiuto questo passo nel 2012 con i processori Kirin, realizzati da Hi Silicon, azienda interamente posseduta da Huawei.

 

Il processore di Xiaomi - Il nuovo smartphone sarà equipaggiato con un SoC proprietario: il Surge S1. La notizia, come riporta il sito specializzato TechCrunch, è diventata ufficiale. In questo modo Xiaomi ha raggiunto il duplice obiettivo di affrancarsi da fornitori come Qualcomm, l’azienda statunitense specializzata in telecomunicazioni, producendo in autonomia il proprio processore e di allinearsi ai principali concorrenti sul mercato: Samsung, Apple e Huawei.

 

Prestazioni soddisfacenti - Secondo i primi test effettuati, il nuovo processore targato Xiaomi avrebbe già dato risultati confortanti, fornendo prestazioni superiori alle proposte di fornitori come Qualcomm e Media Tek, l’azienda taiwanese che progetta e vende componenti per smartphone. Oltre alle buone prestazioni emerse dai test su Surge S1, sarebbero stati sviluppati anche degli algoritmi come Surge ISP capaci di migliorare la sensibilità dei sensori fotografici alla luce fino al 150%. Il che comporta, ad esempio, un minore rumore di fondo in caso di foto scattate con scarsa luminosità.

 

Una mossa cruciale – Per Xiaomi il nuovo processore rappresenta una mossa essenziale per lo sviluppo del brand: "Abbiamo bisogno – ha spiegato a Techcrunch Lei Jun, Ceo di Xiaomi – di padroneggiare le tecnologie di base della nostra industria e integrare lo sviluppo del nostro hardware e software, per mantenere la promessa di mettere l’innovazione a disposizione di tutti”. L’azienda ha inoltre fatto sapere che la progettazione di Surge S1 è iniziata già nell’ottobre del 2014, andando avanti per circa 28 mesi.

 

Il nuovo smartphone di Xiaomi - Lo smartphone Mi5C verrà inizialmente venduto in Cina per 1.499 yuan (circa 220 dollari). Il dispositivo avrà un sensore per le impronte digitali sulla parte anteriore, una camera da 12 megapixel, 3 giga di Ram e 65 di memoria. Secondo la compagnia cinese, il nuovo SoC sarà in grado di aumentare le prestazioni dello smartphone e dei suoi accessori.

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