Germania, allarme privacy: chiesto il ritiro della bambola-spia

Cayla, la bambola nel mirino delle autorità tedesche (Getty Images)
1' di lettura

Cayla è un giocattolo che conversa, tramite microfono e Wi-Fi, con i bambini. Le autorità tedesche hanno scoperto che basta un collegamento bluetooth per intercettare la conversazione 

Rischio privacy per un giocattolo in Germania. La Bundesnetzagentur, l'agenzia federale tedesca per le reti di telecomunicazioni, ha chiesto infatti il ritiro di una bambola che potrebbe essere usata come strumento di spionaggio. Cayla (questo il suo nome) è un gioco high-tech: ha un microfono che ascolta le domande dei piccoli. Tramite Wi-Fi, spedisce la voce a un'azienda (Nuance) che la traduce in testo e avvia una ricerca online. La risposta viene così elaborata e fornita ai bambini.

 

Rischio spionaggio – Il problema sta proprio in questo tragitto. Il percorso sarebbe vulnerabile: con un collegamento bluetooth nel raggio di 10 metri, qualsiasi estraneo può ascoltare quanto dicono i bambini o addirittura sostituirsi alla bambola, dialogando direttamente con i piccoli. La Bundesnetzagentur ha allertato prima di tutti i genitori, consigliando di spegnere Cayla e togliere le batterie. E non solo per salvaguardare la sicurezza dei figli. Mamme e papà rischiano, oltre al danno, la beffa. La legge tedesca è particolarmente severa sul tema privacy: la bambola connessa potrebbe infatti risultare come “strumento illegale di spionaggio”. La pena per chi la detiene (e non solo per chi la vende) può arrivare a due anni di carcere.

 

Una bambola vulnerabile – Le vulnerabilità della bambola erano già state segnalate una prima volta nel 2015. Vivid Toy, la società che distribuisce Cayla, aveva promesso un aggiornamento del software, affermando comunque che i possibili attacchi erano casi isolati, riservati a persone specializzate. In altre parole, sosteneva che solo hacker con una profonda conoscenza della tecnologia potessero fare breccia. Gli esperti dell'agenzia tedesca hanno confermato che il problema non è stato risolto. E che l'accesso non è così complicato.    

Leggi tutto