Facebook come Google: un motore di ricerca per le foto

Facebook testa motore di ricerca fotografico (Getty Images)
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L'intelligenza artificiale aiuterà a cercare i luoghi a partire dal contenuto delle immagini. In futuro uno strumento del genere potrebbe essere applicato anche ai video

Un motore di ricerca interno per le immagini che sfrutta una tecnologia basata sull'intelligenza artificiale: questa l'idea di Facebook, che sta mettendo a punto uno strumento simile a Google Foto.

Come funziona – La funzione testata da Facebook si basa su una tecnologia chiamata Lumos, che il social network ha già utilizzato per migliorare l'accessibilità della piattaforma agli utenti con disabilità visiva. Lumos permette di descrivere il contenuto delle immagini, e può essere impiegato per facilitare la ricerca di oggetti e luoghi nelle immagini stesse. A riportare la notizia è il sito specializzato “The Next Web”, che cita fonti interne alla società di Mark Zuckerberg. Sfruttando l'intelligenza artificiale, Facebook ha analizzato miliardi di foto sulla sua piattaforma utilizzando diversi criteri per indicizzarne i risultati. Anche su Google, del resto, è possibile archiviare i propri scatti e avviare una ricerca interna.

L'applicazione video – Oltre che la ricerca di immagini attraverso i singoli elementi in esse contenuti (animali, vestiti, attrazioni, luoghi), la compagnia starebbe testando anche quella attraverso le azioni compiute al loro interno. La novità potrebbe presto essere disponibile negli Stati Uniti, e in futuro uno strumento molto simile potrebbe essere impiegato per la ricerca dei video, il cui numero sulla piattaforma è in continua crescita.



Quasi miliardi di utenti – Intanto la community di Facebook ha sfiorato
quota 1,9 miliardi di utenti nel mondo e sono 1,2 miliardi le persone attive ogni giorno sul social network. Più di 65 milioni di piccole imprese, inoltre, utilizzano Facebook per entrare in contatto con i loro clienti: un risultato molto importante per Mark Zuckerberg, che non ha dimenticato di sottolinearlo nell'analisi dei dati dell'ultimo trimestre del 2016.

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