Realtà virtuale, causa contro Oculus: Zuckerberg in tribunale

Mark Zuckerberg indossa un set per la realtà virtuale (Getty Images)
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La società controllata da Facebook è accusata di aver copiato alcune tecnologie. Il ceo è stato ascoltato come testimone, svelando cifre sugli investimenti. E pronunciando frasi che sembrano uscite da The Social Network

Mark Zuckerberg è, di solito, cauto: capita raramente che diffonda cifre puntuali sugli investimenti futuri. Lo ha fatto in un'aula di tribunale, sotto giuramento. È stato infatti ascoltato nell'ambito di una causa mossa da ZeniMax (società produttrice di videogiochi) contro Oculus (la controllata di Facebook specializzata in realtà virtuale) per aver copiato alcune tecnologie.

 

Le cifre nella realtà virtuale – La diffusione su vasta scala dei set per la realtà virtuale a prezzi accessibili procede adagio. “Potremmo dover investire più risorse per raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Zuckerberg. Quanto? Per ampliare gli orizzonti della realtà virtuale e conquistare il grande pubblico potrebbero servire più di 3 miliardi di dollari, da investire nei prossimi 10 anni.

Nel dibattimento è emersa anche un'altra cifra: per acquisire Oculus, Facebook avrebbe speso più dei 2 miliardi dichiarati nel 2014. La richiesta iniziale era stata di 4 miliardi. L'accordo è stato raggiunto aggiungendo alla somma per l'acquisizione 700 milioni destinati ad alcuni membri del team e 300 milioni di bonus al raggiungimento di alcuni obiettivi. In tutto, quindi, 3 miliardi di dollari.

 

La causa contro Oculus – Zuckerberg si è ritrovato in tribunale perché ZeniMax accusa Oculus di aver copiato alcune tecnologie nei suoi primi mesi di vita. I rumors sarebbero arrivati da John Carmack, un ex dipendente di ZeniMax (tra i padri di un videogioco celebre come Doom) che avrebbe confidato alcuni progetti a Palmer Luckey, fondatore di Oculus. Un passaggio di conoscenze per il quale ZeniMax non sarebbe mai stata ricompensata. A differenza di Carmack, poi assunto da Oculus. I fatti risalgono ai primi passi della startup e sono quindi precedenti all'acquisizione da parte di Facebook. Zuckerberg non è accusato ma, in quanto nuovo proprietario, sarebbe chiamato a risarcire ZeniMax in caso di sconfitta. Un affare che potrebbe costargli circa 2 miliardi di dollari.

 

Come in The Social Network – Le risposte di Mr. Facebook in aula, riportate dal New York Times, sembrano uscite da The Social Network, film di David Fincher del 2010. La pellicola raccontava la causa (riservata e chiusa con un accordo da 65 milioni di dollari) mossa dai gemelli Winklevoss, secondo i quali Zuckerberg si sarebbe ispirato a una loro idea di social network (ConnectU).

“Credo fermamente – ha affermato in aula il ceo di Menlo Park – che i prodotti di Oculus siano stati costruiti sulla tecnologia di Oculus. L'idea che si fondino su tecnologie altrui è semplicemente sbagliata”. “È una cosa abbastanza comune - ha continuato - che, quando fai qualcosa che altri hanno fatto solo in modo vagamente simile, spunti fuori dal nulla qualcuno reclamando la sua porzione. Come molte persone in quest'aula, non avevo mai sentito parlare di ZeniMax”.  

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