Internet, la Commissione Ue propone nuove regole per la privacy

Novità in arrivo per la tutela della privacy online (Getty Images)
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Il nuovo regolamento, che nei piani di Bruxelles dovrebbe essere approvato entro il maggio 2018, potrebbe restringere l'utilizzo dei dati personali. Anche per i nuovi canali di comunicazione come WhatsApp

La Commissione Europea ha presentato lunedì 9 gennaio una proposta di Regolamento che punta a sostituire l'attuale Direttiva 2002/58 sulla protezione dei dati, introducendo l'obbligo del consenso per il trattamento di qualsiasi dato personale online. Scopo della nuova proposta, che ora dovrà essere discussa dal Parlamento e dal Consiglio Ue, è quello di rafforzare la privacy delle comunicazioni telematiche veicolate da mezzi come Skype o WhatsApp. Nelle intenzioni della Commissione, il nuovo Regolamento dovrebbe essere approvato entro il maggio del 2018.

 

Le linee guida – Il Regolamento proposto dalla Commissione Europea (e quindi direttamente applicabile in ogni Stato dell'Unione), prevede che il consenso degli utenti sarà necessario per l'utilizzo, la conservazione o il processo di qualsiasi dato scambiato online. La novità rispetto alla normativa vigente è che la direttiva sulla e-privacy del 2002 si applica sono agli operatori telecom tradizionali. Mentre negli anni successivi alla sua approvazione si sono fatti largo nuovi strumenti di comunicazione come Facebook, Skype, WhatsApp, Viber, Wechat e molti altri. Senza consenso esplicito dell'utente, risulterebbero “riservati” non solo i contenuti delle comunicazioni, su ogni canale web e non, ma anche tutto i metadati relativi, come ad esempio, alla localizzazione delle chiamate o alla loro durata. Informazioni che i servizi online come Facebook o Skype non potranno memorizzare. 

 

Nuove regole sui cookies – Inoltre, le continue richieste da parte dei siti web che rilasciano cookies (ossia tracce del passaggio dell'utente in un determinato sito) saranno razionalizzate: secondo la proposta della Commissione, sarà possibile configurare il browser in modo da adeguarlo al grado di privacy desiderata senza quindi dover accettare i cookies ogni volta che si accede a un sito. Un'esigenza, quella della riservatezza, molto sentita nell'Unione Europea: secondo l'ultimo sondaggio di Eurobarometro, il 92% dei cittadini Ue vuole che sia garantita la confidenzialità dei messaggi on-line e delle mail; fatto, peraltro, è esplicitamente tutelato anche dalla Costituzione italiana, nell'articolo 15 dedicato alle forme di corrispondenza.

 

Le reazioni delle telco – La presentazione della proposta è stata accolta con particolare attenzione dalla Gsma, che rappresenta gli interessi degli operatori mobili nel mondo, e dalla Etno, il network europeo delle compagnie di telecomunicazione. In un comunicato congiunto Gsma ed Etno hanno sollecitato l'Ue affinché il “Regolamento finale tenga conto dei nuovi servizi e che tutti i provider siano soggetti alle stesse regole. Se non si superano le attuali inconsistenze e restrizioni agli operatori telecom, in Europa sarà preclusa la possibilità di espandere la scelta dei consumatori e di offrire nuovi servizi competitivi ai cittadini”.



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