In Francia disconnettersi diventa un diritto

Stop a mail e messaggi da leggere anche fuori dall'orario di lavoro: la Francia vara il diritto a disconnettersi (Getty Images)
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Dal primo gennaio è attiva la norma che obbliga le imprese a contrattare i termini per l'utilizzo di smartphone e e-mail fuori dall'ufficio. Per evitare stress e "persecuzioni"  

Con il 2017, arriva in Francia il “diritto alla disconnessione”. È entrata in vigore ufficialmente il 1° gennaio la Legge numero 1088 del 2016 che (tra le altre cose) dovrebbe regolare il rapporto tra imprese e dipendenti al di là degli orari lavorativi.   

 

Cosa prevede la legge - La nuova norma obbliga tutte le aziende con più di 50 dipendenti a negoziare con i lavoratori le regole che definiscano in modo preciso l'utilizzo di smartphone e e-mail fuori dall'ufficio. In modo da garantire il diritto di ignorare i messaggi e non essere connessi 24 ore su 24. Se le parti non riuscissero a raggiungere un'intesa, l'azienda è tenuta a stilare un documento dettagliato, per vincolare l'uso degli strumenti digitali a precise esigenze. Resta però un limite: la legge obbliga le imprese ma non prevede sanzioni in caso di inadempienza.

 

Equilibrio tra vita privata e lavorativa – La legge è stata voluta dal ministro del Lavoro francese, Myriam El Khomri. Prende le mosse da uno studio del 2015 (commissionato dallo stesso ministero) che identifica rischi e opportunità della trasformazione digitale. Che, se mal governata, comporterebbe “un'intensificazione del lavoro e un peggioramento della qualità della vita”. È quindi necessaria, afferma il report, la costruzione di norme che contribuiscano a definire “l'equilibrio tra vita professionale e privata”. Il documento afferma che “il digitale non deve essere il pretesto per minare il modello sociale” francese. Ma sottolinea che l'obiettivo del diritto alla disconnessione non è “eliminare i doveri dei lavoratori ma completarli”.

 

La trasformazione digitale del lavoro - L'impatto della trasformazione digitale è così marcato che il documento non si limita agli accordi aziendali ma indica 36 raccomandazioni di portata ben più ampia. Oltre a garantire il diritto alla disconnessione, occore (tra le altre cose) "investire nella formazione digitale"; inserire "l'informatica tra le conoscenze scolastiche di base"; "convertire" i processi esistenti verso una maggiore efficienza; garantire "la parità di genere" anche nel mondo della tecnologia. E poi "adattare le leggi francesi" e il fisco alla nuova organizzazione, favorire gli investimenti in startup, includere anche i nuovi lavori digitali nel sistema di tutele sociali. 

 

Le regolamentazioni precedenti – Alcune aziende si sono già dotate di regole, senza attendere la legge e non solo in Francia. Volkswagen, ad esempio, ha sperimentato sin dal 2011 il divieto di inviare mail di lavoro dopo le 18,15. Areva, multinazionale francese del settore energetico, ha aperto al diritto alla disconnessione con un accordo del 2012: non è possibile inviare mail ai dipendenti oltre il consueto orario lavorativo. Una misura simile riguarda anche il gruppo assicurativo Axa.   

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