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Pietro Savastano

Interpretato da Fortunato Cellino

 

Pietro Savastano l’uomo solo al comando

Personaggio decisivo e controverso di Gomorra - La seriePietro Savastano è il più potente, il più temuto, e quindi il più rispettato dei capi clan del territorio. Così come lui ha ereditato dal padre il posto d’onore, altrettanto Don Pietro vorrebbe per il figlio Gennaro, detto Genny.

 

Chi è Don Pietro?

Don Pietro Savastano è uno dei protagonisti di Gomorra – La serie. Come tradizione camorristica vuole, Pietro diventa un importante boss della camorra succedendo al padre. Stessa cosa Don Pietro vorrebbe per suo figlio Gennaro, detto Genny.

Al centro dei suoi loschi affari c'è il traffico di droga in collaborazione con i cartelli e le mafie internazionali più potenti e pericolosi. 

Pietro prende in moglie Immacolata, detta Donna Imma, che condivide molto più dell'amore con lui: anche lei infatti ha un animo spietato e uno spirito organizzativo perfetto per il mondo camorristico, come dimostrerà subito dopo l’arresto del marito. La coppia ha un solo figlio, Gennaro, che il padre desidera vedere come suo successore negli affari, e che tende a proteggere come un gioiello prezioso. 

Da vero boss qual é, Pietro Savastano sa come farsi rispettare: al suo fianco orbitano numerose figure di supporto che eseguono i suoi ordini, e tra queste spicca il suo braccio destro, Ciro Di Marzio, che don Pietro ama quasi come un figlio. 

Tra attentati e ordini di omicidio, il boss dovrà fare fronte a diverse tensioni all'interno della struttura di potere, compresa la presenza di un traditore all'interno del suo clan. 

Ma Don Pietro dovrà affrontare anche un'ulteriore complicazione: durante un controllo della polizia verrà infatti trovato in possesso di una sacca contenente soldi e cocaina, e per questo verrà rinchiuso in isolamento nel carcere di Poggioreale. 

Nonostante il 41bis, Don Pietro riuscirà a gestire la sua “azienda”, grazie alla collaborazione e al supporto della fidata moglie. Rimarrà sempre al corrente delle vicende in atto nel “suo territorio” e riuscirà a impartire le sue direttive.

La reclusione, apparentemente, avrà forti ripercussioni sulla sua salute fisica e mentale. Proprio a causa delle sue condizioni di salute verrà trasferito dal carcere di massima sicurezza, ma durante il trasferimento il furgone verrà intercettato da un fedelissimo, e Don Pietro potrà tornare in piena attività. 

Seppur provato dall'esperienza del 41 bis, Don Pietro sarà quindi pronto a riprendere il suo posto al comando del clan, e contrasterà le numerose figure che tenteranno di ostacolare il suo ritorno.

Due le anime presenti in lui: quella del padre amorevole e del marito fedele, pronto a proteggere il figlio e la famiglia dalle avversità. Ma anche quella del capo clan spietato e inflessibile. Don Pietro sa esattamente come gestire gli affari con le mafie più pericolose del mondo, e per farlo al meglio sa di non poter essere indulgente nei confronti di nessuno.

Il suo compito, del resto, è quello di controllare il mercato della droga sul territorio, contrattando con cartelli internazionali, personaggi politici e istituzioni, e affrontando a sangue freddo la lotta per il predominio sul mercato. Lo scontro con Salvatore Conte è inevitabile.

L’Alleanza creata da Ciro si appropria delle piazze di spaccio prima sotto il dominio dei Savastano; ciò renderà feroce la smania vendicativa di Don Pietro.

L’ex boss vive diviso tra la voglia di dare un’occasione a suo figlio Genny e l’incapacità di delegare per tenere tutto sotto controllo.

Venuto però a conoscenza dell’accordo fra Ciro e Genny, deciderà per la seconda opzione.

Per governare nonostante la latitanza ha però bisogno di un suo “emissario” nel mondo esterno. È per questo che cercherà e troverà in Patrizia, nipote di Malammore, la spia e referente di cui ha bisogno.

La ragazza diventerà un abile braccio destro per l’ex boss, conquistando la sua fiducia e aiutandolo nella sua ripresa del potere.

Per ripristinare il suo controllo, Don Pietro diventerà feroce e spietato: sarà lui a ordinare l’omicidio della piccola figlia di Ciro Di Marzio per vincere la guerra e “riprendersi tutto quello che era suo”.

Sfortunatamente per Don Pietro, saranno proprio Genny e l’Immortale a decidere la sua morte. Mancando di fiducia nel figlio e privando Ciro dell’unico vero affetto che gli era rimasto, Don Pietro decreta la sua condanna a morte.

Genny confessa a Ciro il luogo in cui dovrebbe incontrarsi segretamente con il padre. Al posto del figlio, l’ex boss Savastano troverà invece un Di Marzio distrutto dal dolore e pronto a premere il grilletto.

 

Chi è l'attore che interpreta Pietro Savastano?

Il personaggio di Pietro Savastano è interpretato dall'attore Fortunato Cerlino. Classe 1971, napoletano, Cerlino è salito alla ribalta delle cronache internazionali proprio grazie al ruolo di Pietro Savastano in Gomorra - La Serie, e prima ancora per aver lavorato al film del 2008 di Matteo Garrone. Ha recitato in molti altri film, tra cui Fortapàsc di Marco Risi, e per diverse serie televisive, come Un posto al sole e Il Clan dei Camorristi.

Recentemente ha lavorato nella serie televisiva statunitense Hannibal, che prende spunto dai romanzi di Thomas Harris, e per la serie italiana Il Candidato, una serie comica ambientata nel mondo della politica italiana.

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