Festival Cannes, i vincitori delle ultime 10 edizioni. FOTO

La 70esima edizione della kermesse andrà in scena dal 17 al 28 maggio prossimo. In attesa di scoprire chi riuscirà a portare a casa la Palma d’oro quest’anno, ecco i titoli che hanno trionfato nell’ultimo decennio. LA FOTOGALLERY
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    Dall’impegno sociale di “Io, Daniel Blake”di Ken Loach al controverso “La vita di Adele”, passando per lo struggente “Amour”: in attesa di scoprire il vincitore del 70esimo Festival del cinema di Cannes, ecco i trionfatori delle ultime 10 edizioni della kermesse - I film in concorso alla 70esima edizione
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    “Io, Daniel Blake” è valso nel 2016 la Palma d’oro a Ken Loach. Protagonista della pellicola, è un uomo chiamato a fare i conti con un sistema burocratico che non gli riconosce i propri diritti di lavoratore – "Io, Daniel Blake" di Ken Loach, dal 21 ottobre al cinema
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    Nel 2015 a stregare la giuria è invece stato Jacques Audiard, con il suo “Dheepan”. Al centro del film, la storia di un ex soldato, una giovane donna e una bambina che, dopo essere scappati dallo Sri Lanka in guerra, si rifugiano nelle periferie di Parigi per iniziare una nuova vita. In foto, Jesuthasan Antonythasan, Jacques Audiard e Kalieaswari Srinivasan- La trama di "Dheepan"
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    Il 2014 è stato l’anno di “Il regno d'inverno” del regista turco Nuri Bilge Ceylan. L’opera è ambientata in un piccolo albergo dell’Anatolia gestito da un ex attore e dalla sua giovane moglie. Durante l'inverno l'hotel non rappresenta solo un rifugio sicuro dalle intemperie, ma anche un luogo che alimenta insoddisfazioni e rancore dei protagonisti - Cannes: Palma d’Oro a Winter Sleep
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    Il controverso “La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche ha trionfato nel 2013. Al centro del film, la turbolenta relazione sentimentale tra un’adolescente francese e una studentessa d’arte. Nell’assegnare il premio, la giuria riconobbe anche l'apporto fondamentale delle due attrici Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos - Weekend con scandalo...arriva "La vita di Adele"
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    La giuria guidata da Nanni Moretti premiò nel 2013 lo struggente “Amour” di Michael Haneke, storia di due ottantenni alle prese con le conseguenze di una terribile malattia degenerativa. Protagonisti della pellicola, le due leggende del cinema d’Oltralpe Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva- European Film Awards: vince Amour di Michael Haneke
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    Un regista statunitense si aggiudicò la Palma d’oro nel 2011: si tratta di Terrence Malick, premiato per il monumentale “The tree of life”. L’ambiziosa opera mette a confronto la vita di un macrocosmo con quella di un microcosmo, rappresentando genesi e sviluppo dell’universo da un lato, e di una famiglia dall’altro. In foto, i produttori Bill Pohlad e Dede Gardner - Patti Smith e Iggy Pop nel nuovo film di Terrence Malick
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    Per la prima volta nella storia, nel 2010 la Palma d’oro fu assegnata ad un film thailandese: “Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti”. L’opera del regista Apichatpong Weerasethakul si presenta come un’esplorazione onirica della vita umana nei suoi ultimi stadi, riflettendo anche sulle sue possibili reincarnazioni passate e future - La trama di "Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti"
  • L’austriaco Michael Haneke è uno dei pochi registi a poter vantare una doppia vittoria a Cannes: prima che con “Amour”, aveva trionfato nel 2009 grazie a “Il nastro bianco”. La pellicola offre uno spaccato della vita di un piccolo villaggio nel nord della Germania all'alba della prima guerra mondiale, mostrando una società che inizia a manifestare i primi segni dell'ideologia nazionalista – Cannes, Palma d'oro a "Il Nastro Bianco" di Haneke
  • Un anno scolastico all'interno della classe di una scuola media, un ritratto delle dinamiche che si creano durante le lezioni e una riflessione sul duro compito assegnato ad un nuovo insegnante: si potrebbe riassumere così il film “La classe”, vincitore della Palma d’oro nel 2008. In foto, il regista Laurent Cantet – La trama di "La classe"
  • Nel 2007 a vincere fu il regista romeno Cristian Mungiu con “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”. Ambientato nella Romania degli ultimi anni del regime Ceaușescu, il film racconta la storia di due studentesse: una di loro, Gabita, è rimasta incinta, e decide di abortire con l’aiuto dell’amica Otilia. Ma l’interruzione di gravidanza è vietata dalla legge - Mungiu tra i giurati a Cannes 2013