Auguri a Stevie Wonder, il genio della Motown compie 67 anni. FOTO

Nato per la musica: l'ha cantata, composta, suonata e prodotta. In 56 anni di carriera ha rivoluzionato il soul, il funk e l'R&B passando da bambino prodigio a innovatore della black music. FOTOGALLERY
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    Per rendersi conto della sua statura musicale basterebbe ascoltare l'intro di “Superstition”, anno 1972, uno dei pezzi R&B più innovativi di sempre. Ma per il leggendario Stevie Wonder, che compie 67 anni, parlano anche alcuni dei suoi numeri: 38 album pubblicati, 25 Grammy, un Oscar e oltre 100 milioni di dischi venduti. Nella foto, Stevie Wonder durante la sua esibizione ai Bet Award del 2013 - Il sito ufficiale di Stevie Wonder
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    Stevie Wonder, al secolo Stevland Hardaway Morris, nasce terzo di sei figli a Saginaw, Michigan, il 13 maggio 1950 da Calvin Judkins e Lula Mae Hardaway. Dopo aver lasciato il marito quando Stevie aveva solo 4 anni la donna porta tutti i figli con sé in un'altra città cambiandogli il cognome da Judkins a Morris, che l'artista deciderà di mantenere all'anagrafe. Nella foto, Stevie Wonder sorride e canta in un microfono per una foto promozionale, 1963 - Stevie Wonder Live at Last
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    Cieco fin dalla nascita a causa di una patologia nota come retinopatia del prematuro, Stevie sviluppa fin dalla tenera età una predisposizione per la musica che lo porterà a suonare il piano, l'armonica e la batteria e ad esibirsi agli angoli di strada e alle feste con un amico in un duo chiamato “Stevie and John”. Nella foto. Stevie Wonder nel 1974 ascolta musica da un paio di cuffie - Tanti auguri Stevie, 60 anni dedicati alla musica
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    Nel 1961, all'età di 11 anni, viene introdotto da Ronnie White dei “Miracles” al cospetto di Barry Gordy, sovrano assoluto della Motown, che dopo un'audizione lo mette sotto contratto con l'etichetta satellite Tamla, e lo affida al compositore e produttore, Clarence Paul che diventerà il suo mentore e gli darà il nome di “Little Stevie Wonder”. Nella foto, Stevie Wonder partecipa al Gala di Primavera all'Apollo Theater di New York il 13 giugno 2011 - La rivoluzionaria musica nera
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    Nel 1962 entra nel Motortown Revue: un tour itinerante nei teatri degli Stati Uniti durante il quale si esibirà al fianco dei mostri sacri dell'etichetta fra cui, Smokey Robinson & The Miracles, The Marvelettes, Marvin Gaye, Martha & The Vandellas, The Supremes e The Temptations. Nella foto, con Madonna sul palco dei Billboard Music Awards 2016 in un duetto musicale in omaggio a Prince - Prince, un festival-tributo nell'anniversario della sua morte
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    Durante quel tour, la sua performance di 20 minuti al Regal Theater di Chicago gli vale l'album “Recorded Live: The 12 Year Old Genius” (1963) che lo lancia definitivamente fra gli artisti di punta dell'etichetta. Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta piazza diverse hit nella classifica statunitense come "I Was Made to Love Her", "For Once in My Life" e "Signed, Sealed, Delivered I'm Yours". Nella foto, in duetto con Beyonce alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas il 22 maggio 2003 - Michelle al "Carpool Karaoke" canta Beyoncé e Stevie Wonder. VIDEO
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    Nel 1972 sposa la sua prima moglie Syreeta Wright e parte per un tour con i Rolling Stones. Wonder si è sposato due volte e ha avuto 9 figli da 5 donne differenti. La prima, nata nel 1975, è Aisha Morris, alla quale dedicherà il brano “Isn't she lovely”; l'ultima è Nia, nata nel dicembre del 2014 dalla sua attuale compagna, Tomeeka Robyn Bracy. Nella foto, con la seconda moglie Kai Millard Morris alla 35ma cerimonia di investitura nella Songwriters Hall of Fame il 10 giugno 2004 - I Rolling Stones al Lucca Summer Festival 2017, unica data italiana
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    Nel 1973 finisce in coma per quattro giorni a causa di un incidente di macchina, l'anno dopo torna sulle scene con un tour europeo, un concerto al Madison Square Garden e lo storico "Wonder Dream Concert" a Kingston, Jamaica. Nel 1977 diventa il secondo artista in assoluto, dopo Frank Sinatra, a vincere il terzo Grammy per il Miglior disco dell'anno con “Songs in the Key of Life”. Nella foto, Stevie Wonder con l'attore Jamie Foxx sul palco della 57ma edizione dei Grammy Award l'8 febbraio 2015 - Grammy Awards, i musicisti che hanno vinto di più nella storia. FOTO
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    Negli anni Ottanta entra nella Songwriters (1983) e nella Rock and Roll Hall of Fames (1989). Poi si lancia nel pop cantando con Paul McCartney, Micheal Jackson, Bruce Springsteen, John Denver e Barbra Streisand. Nel 1985 vince l'Oscar per la migliore canzone originale con “I just called to say I Love You” scritta per la pellicola “La signora in Rosso”. Nella foto, nel 1998 a Washington con, da sinistra, Tony Blair, Elton John, Stevie Wonder e Bill Clinton - Stevie Wonder canta per l'addio a Michael Jackson
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    Gli anni Novanta si aprono con il duetto con Whitney Houston, che “ospita” il genio nel suo brano “We Didn't Know”. Da allora comincia un ciclo di collaborazioni con colleghi del calibro di Frank Sinatra e Luciano Pavarotti, per poi passare ad artisti più giovani tra cui i Daft Punk, Pharrell Williams, Snoop Dogg e Ariana Grande. Nella foto, Stevie Wonder e Whitney Houston in un concerto di beneficenza alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas il 22 maggio 2003 - Addio Whitney: l'ultimo saluto alla Houston
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    Nel 1999 il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton gli conferisce il Kennedy Center Honor al quale si aggiungerà, nel 2014, la Medaglia Presidenziale della Libertà consegnatagli da Barack Obama. Il suo impegno a favore dei diritti civili lo porta a ricevere il Lifetime Achievement Award dal Museo nazionale per i diritti civili di Memphis, Tennessee, e ad essere nominato Messaggero di Pace dell'Onu. Nella foto, Obama consegna a Wonder la medaglia presidenziale della Libertà 2014 - Stevie Wonder canta per Obama