15 Aprile 1967: 50 anni fa l'addio a Totò, principe della risata. FOTO

Mezzo secolo dalla scomparsa del grande comico napoletano, nato il 15 febbraio 1898 come Antonio De Curtis. Tra la venerazione del pubblico e le stroncature dei critici, nella sua Napoli tre mostre per ricordarlo. LA FOTOGALLERY - VIDEO
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    Antonio De Curtis, in arte Totò, scompare il 15 aprile 1967 a Roma stroncato da un infarto. Soprannominato "il principe della risata", è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del cinema e del teatro italiani, anche grazie alla sua mimica - 50 anni dalla morte di Totò
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    Nonostante ciò i critici hanno sempre stroncato i suoi film, riabilitati solo negli anni successivi. Quando venne riconosciuta l'intelligenza e l'immenso talento comico di Totò. Tra i film più famosi ricordiamo "Napoli milionaria” (1950), Miseria e nobiltà (1954), "Siamo uomini o caporali" (1955) e "I soliti ignoti” (1958) - La laurea ad honorem
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    Un'infinità i titoli in cui è presente il nome dell'attore: da "Totò, Peppino e la... malafemmina” - con l'impareggiabile trasferta milanese assieme a Peppino De Filippo - a "Totò, lascia o raddoppia" (in foto), entrambi del 1956. Ma ci sono anche "Totòtruffa '62" (1961), "Totò e Cleopatra" (1963), "Totò, Peppino e i fuorilegge" (1956). Nella foto, Totò con Mike Bongiorno - Totò, lo speciale di Sky Classics
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    Sempre a 50 anni dalla scomparsa ancora si continua a discutere su quale sia stata l'ultima frase pronunciata da Totò sul letto di morte. - La biografia di Totò
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    "Portami a Napoli", avrebbe detto al cugino. Ma Franca Faldini - sua compagna negli ultimi 15 anni, e scomparsa di recente – ha sempre sostenuto che le ultime parole furono per lei: "T'aggio voluto bene, Franca. Proprio assai". Nella foto, una scena di "Totò e Cleopatra" - "Totò e Cleopatra": la scheda del film
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    Altra la versione della figlia Liliana, secondo cui le ultime parole del padre furono:"Ricordatevi che sono cattolico, apostolico, romano" - Totò raccontato da Max Scuriatti
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    Il 17 aprile l'ultimo viaggio di Totò verso Napoli, dove ai funerali alla Basilica del Carmine Maggiore parteciparono migliaia di persone. Sulla bara la celebre bombetta e un garofano rosso - Un sito dedicato a Totò
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    Totò riposa nella cappella De Curtis al cimitero di Santa Maria del Pianto, sulle alture napoletane, meta di pellegrinaggio da parte dei suoi ammiratori - L'omaggio di Napoli a Totò
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    La figura di Totò è indissolubilmente legata al capoluogo partenopeo: qui anche i suoi esordi, nella celebre imitazione della "marionetta" e nelle compagnie di operette di Maresca, prima di recitare con una compagnia tutta sua. Nella foto, totò in compagnia di Fernandel - "Totò, Pepppino e la... malafemmina": la scheda del film
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    Napoli gli dedica tre mostre, che fanno parte di un'unica manifestazione, "Totò genio", dal 15 aprile al 9 luglio. La prima mostra, "Genio tra i geni", è ospitata nella Cappella Palatina del Maschio Angioino e ripercorre il rapporto con i grandi della cultura del Novecento; la seconda, "Totò, che spettacolo!", si svolgerà a Palazzo Reale ed è composta dai costumi originali di scena e filmati; la terza, "Dentro Totò", è allestita nel Convento di San Domenico Maggiore ed è dedicata al Totò privato - Tutte le informazioni su "Totò genio"