Rolling Stones, 55 anni fa il debutto della band

I Rolling Stones (Getty Images)
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La prima esibizione ufficiale del gruppo britannico si tenne il 12 luglio 1962 in un celebre music club di Londra: fu l'inizio di oltre mezzo secolo di carriera

Il 12 luglio 1962, i Rolling Stones si esibirono al Marquee Club, tempio londinese del rock. Quel giorno nessuno poteva ancora saperlo, ma si trattò dell'esordio ufficiale di un gruppo - oggi composto da Mick Jagger (voce), Keith Richards e Ronnie Wood alle chitarre e Charlie Watts alla batteria - che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella storia della musica: per la rivista "Rolling Stone" la band è, infatti, al quarto posto nella classifica dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.

Gli inizi

Il successo dei Rolling Stones è stato significativo fin dalle prime canzoni: una rivisitazione tra il rock e il blues del rock & roll anni Cinquanta. Anche il loro nome - letteralmente "pietre rotolanti" - riprende il titolo della canzone di un bluesman di quegli anni, Muddy Waters. Nel 1963 entra nel gruppo Watts, che sostituisce il precedente batterista, Tony Chapman, e il 1965 è l'anno della consacrazione, grazie al successo di "Satisfaction". La trasgressione e i continui riferimenti al sesso e alle droghe nei loro testi, misero presto gli Stones in una posizione idealmente contrapposta a quella dei Beatles (con cui in realtà avevano un ottimo rapporto). Anche per questo, il loro agente Andrew Loog Oldham, della Decca Records, in quel periodo conia la famosa frase "lascereste andare vostra figlia con un Rolling Stone?"

La morte di Brian Jones

Nel 1966 arrivò "Aftermath", il primo disco composto soltanto da canzoni proprie. Alla fine degli anni Sessanta, in cui gli Stones furono perennemente in tour, ci fu la prima crisi, nutrita dall'eccessivo consumo di droghe e da alcuni insuccessi dal vivo. Nel 1969 uno dei fondatori, Brian Jones, venne etromesso dopo che, a causa di pendenze giudiziarie, non ottenne il visto per gli Stati Uniti dove la band doveva suonare. Il 3 luglio dello stesso anno annegò nella sua piscina in circostanze ancora poco chiare. Due giorni dopo, i Rolling Stones - per questo molto criticati all'epoca - suonarono all'Hyde Park di Londra di fronte a 250mila persone. Fu l'esordio del nuovo chitarrista, Mick Taylor, a sua volta sostituito nel 1975 da Ron Wood.

La crisi e il riavvicinamento

Gli anni Settanta passarono tra live e dischi (tra cui "Exile on Main St.", considerato uno dei loro lavoti più notevoli, e "Some Girls", altro album che raggiunse le vette delle classifiche mondiali) accompagnati dagli ormai costanti eccessi. Negli anni Ottanta, nonostante l'ammissione nella Rock and Roll Hall of Fame statunitense, gli Stones dovettero affrontare un'altra crisi. Le difficoltà derivarono dall'insuccesso dell'album "Emotional Rescue" e dallo sgretolarsi del rapporto tra Richards e Jagger

I 50 anni e gli ultimi concerti

Nel 2012 gli Stones hanno festeggiato 50 anni di carriera con un concerto al Prudential Center di Newark, nel New Jersey. "Non mi sarei mai aspettato di arrivare a 50 con me stesso, figurarsi con gli Stones - ha dichiarato Keith Richards nell'occasione - è davvero incredibile, nel senso che continuiamo ad avere i giorni contati". Nel 2016 c'è stato poi spazio per un'altra perla della loro carriera: il concerto gratuito all'Avana davanti a oltre un milione di persone. L'ultima volta in Italia, invece, è datata 22 giugno 2014, quando si esibirono al Circo Massimo di Roma. I Rolling Stones torneranno presto a suonare nel nostro Paese: il 23 settembre a Lucca.

Un nuovo album in uscita?

Nella loro storia i Rolling Stones hanno pubblicato trenta album in studio e diciotto dal vivo, vendendo oltre 250 milioni di copie. Se le recenti indiscrezioni diffuse dal Daily Mail fossero confermate, nel 2018 i fan potrebbero festeggiare l'uscita di un nuovo disco. Prima, però, dovrebbe arrivare una biografia dei Rolling Stones accompagnata da un album dal vivo e da un documentario, in uscita poco prima di Natale.

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