Johnny Depp scherza e allude all'assassinio di Trump

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L'attore ospite del Glastonbury Festival in Inghilterra ha domandato ai suoi fan: "Quando è stata l'ultima volta che un attore ha assassinato un presidente?"

"Quando è stata l'ultima volta che un attore ha assassinato un presidente?" Johnny Depp non usa i guanti bianchi neanche nelle battute di spirito. Ospite del Glastonbury Festival in Inghilterra, l'attore ha posto questa provocatoria domanda al pubblico accorso alla presentazione del suo film del 2004 "The Libertine".

La provocazione di Depp

L'obiettivo dell'attacco verbale, neanche a dirlo, è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, più volte criticato sia dal divo de "I pirati dei caraibi" che da diversi colleghi dello star system di Hollywood. Nel corso del suo incontro con i fan, Depp, da poco 54enne, ha iniziato un breve discorso sulla politica ponendo una domanda retorica al pubblico: "Potete portarmi Trump qui?". Alla risposta piccata con fischi e proteste da parte del pubblico, l'attore ha continuato: “Mi avete assolutamente frainteso: quando è stata l'ultima volta che un attore ha assassinato un presidente?”. "Ora voglio chiarire – ha aggiunto Depp - non sono un attore. Io mento per vivere. Tuttavia, è passato un po' e forse è il momento". Le risate e gli applausi alla battuta dei presenti non hanno comunque incoraggiato l'attore a proseguire sulla sua linea. Anzi, dopo l'uscita, ripresa dalle telecamere, Depp è sembrato rendersi conto del peso di quanto sostenuto e ha aggiunto: "In ogni caso questo finirà sui giornali e sarà orribile. È solo una domanda – ha concluso l'attore - non sto insinuando nulla".

Il sentimento anti-Trump

Il riferimento storico di Depp è al famoso assassinio del 16esimo presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, compiuto proprio da un attore, John Wilkes Booth, nel 1865. La battuta, però, arriva in un momento piuttosto delicato, in cui si assiste ad un crescente e generalizzato sentimento popolare contro il presidente Trump e l'estabilishmente politico. Il 31 maggio 2017, l'attrice comica Kathy Griffin è finita sotto i riflettori per uno sketch in cui teneva una finta testa insanguinata di Trump in mano. Una performance che è costata all'attrice la cancellazione del suo programma sulla CNN e presunte minacce di morte da sostenitori del presidente. La tensione politica in atto negli Usa è infine scoppiata lo scorso 14 giugno quando il fedelissimo di Trump nonché uno dei membri repubblicani alla Camera dei Rappresentanti, il 51enne Steve Scalise della Louisiana, è stato ferito dai colpi di pistola sparati da James Thomas Hodgkinson, 66enne di Belleville, Illinois. L'uomo, sostenitore dell'ex candidato democratico Bernie Sanders, aveva raggiunto Scalise durante una partita di baseball di beneficenza fra deputati ed è stato ucciso in un successivo scontro a fuoco con la polizia.

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