Spari in Virginia, ferito il deputato repubblicano Steve Scalise

4' di lettura

E' morto l'uomo che ha esploso i colpi di arma da fuoco in un campo di baseball ad Alexandria. Su Facebook aveva criticato il numero tre alla Camera e il presidente. Trump: attacco brutale. FOTO

Violenta escalation dello scontro politico in America. Un uomo, alle porte di Washington, ha aperto il fuoco con un fucile semiautomatico contro alcuni membri repubblicani del Congresso che si allenavano per una partita di baseball. Tra i feriti, il numero tre del partito alla Camera, Steve Scalise, un fedelissimo di Donald Trump.

L’assalitore, colpito a morte dagli agenti, si professava un fan sfegatato di Bernie Sanders, per il quale aveva fatto il volontario durante l'ultima campagna elettorale: più volte sul suo profilo Facebook si era scagliato contro il presidente in carica, liquidandolo come "un traditore". E descrivendo i repubblicani come "i talebani degli Stati Uniti".

Scalise grave

Il Paese è sotto shock. I feriti alla fine sono cinque, tra cui due agenti e un assistente parlamentare. Ma poteva essere una strage se la polizia non fosse intervenuta nemmeno tre minuti dopo l'allarme lanciato con una telefonata al 911, il numero d'emergenza. "Grazie al coraggio dei poliziotti è stato evitato il massacro", ha spiegato Trump parlando in diretta tv alla nazione. Il tycoon, che ha definito la sparatoria un attacco brutale, ha anche invitato all'unità.

Le condizioni di Steve Scalise intanto si aggravano: “E’ gravemente ferito e resta in stato critico", si legge sull'account Twitter dell'ospedale MedStar di Washington, dove il deputato ha subito un intervento.

Chi era l’assalitore

Nonostante per gli investigatori sia ancora troppo presto per trarre conclusioni, appare chiara la motivazione politica che ha spinto James Hodgkinson, 66 anni, originario dell'Illinois, ad imbracciare l'arma. In un post del gennaio del 2015, infatti, Hodgkinson si era scagliato con Scalise che aveva ammesso di aver partecipato a un incontro sulla supremazia dei bianchi. In un post su Facebook di due giorni fa, invece, l'autore della sparatoria ha scritto: “Trump è colpevole e dovrebbe andare in carcere per tradimento”. Il post è accompagnato da un video che chiede l'impeachment del presidente.

La ricostruzione

Il panico si è scatenato di prima mattina su un campo da baseball di Alexandria, in Virginia, a pochi chilometri dalla capitale federale. Una mattinata calda, afosa, ma spensierata, in cui parlamentari, assistenti e impiegati del Grand Old Party si stavano preparando per la tradizionale sfida contro la rappresentativa dei democratici, come ogni anno. All'improvviso l'inferno di fuoco, durato da cinque a dieci minuti raccontano i testimoni, con decine di colpi esplosi: da dietro la rete metallica, all'altezza di una delle panchine, Hodgkinson ha cominciato a sparare all'impazzata con un fucile semiautomatico. Poco prima sembra avesse chiesto informazioni su cosa stesse accadendo sul campo e su chi fosse presente.

Chi è Scalise

Uno dei primi ad essere colpiti è stato Scalise. 51 anni e bisnonni italiani, è il numero tre dei repubblicani alla Camera dei Rappresentanti. Il ruolo che ricopre dal 2014 è quello di 'whip' (la frusta), il coordinatore che cura i collegamenti tra il gruppo parlamentare e i vertici del partito. È un fermo sostenitore del diritto alle armi e un fedelissimo alleato di Donald Trump. Un 'falco' in prima linea nel portare avanti le politiche del nuovo presidente. Nel suo passato c’è un episodio controverso: nel 2002 ha partecipato ad una conferenza organizzata da un gruppo di bianchi suprematisti dell'ex leader del Ku Klux Klan. Scalise a distanza di anni confermò l'episodio, spiegando che all'epoca non era a conoscenza della natura razzista dell'evento e del gruppo che lo aveva invitato ad intervenire. 

Leggi tutto