I migliori accenti americani degli attori inglesi e viceversa

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L'accento inglese di Meryl Streep è stato giudicato il migliore (Getty Images)

Uno studio ha stabilito quali siano state le interpretazioni più precise per quanto riguarda la dizione: il primo premio spetta a Meryl Streep per il suo ruolo in "The Iron Lady"

Recitare in un'altra lingua non è mai facile, ma paradossalmente può diventare ancora più complicato se a cambiare è solo la cadenza o il dialetto. A seconda della nazionalità della casa di produzione, infatti, può capitare che un attore inglese debba cimentarsi con l’accento statunitense e uno americano con quello british, con risultati non sempre perfetti. Per questa ragione Babbel, la società proprietaria dell'app per l’apprendimento di lingue straniere, ha commissionato uno studio per incoronare i migliori accenti inglesi esibiti da un interprete americano in un film e viceversa. Dall’indagine è emerso che il primo premio spetta a Meryl Streep per il suo ruolo in "The Iron Lady", mentre la palma di peggiore va a Dick Van Dyke per la sua interpretazione in "Mary Poppins".

 

I criteri - Per stabilire gli accenti migliori i ricercatori hanno chiesto all’associazione degli attori americani del Regno Unito e a quella degli attori inglesi di Los Angeles di valutare con un voto da uno a cinque le interpretazioni degli attori dei film di maggior successo che hanno incassato oltre 100 milioni di dollari.

 

Il miglior inglese - Secondo l’associazione degli attori britannici la miglior interpretazione è stata quella dell’inglese Chiwetel Ejiofor che per il suo ruolo in "12 anni schiavo" si è meritato un ottimo 4,5 su 5. Il secondo e il terzo posto a pari merito invece se lo sono guadagnati due "supereroi": Christian Bale nei panni di Batman e Henry Cavill in quelli di Superman con un punteggio di 4,2 su 5.

 

L'americana vincitrice - Nella prova tra gli attori a stelle e strisce, invece, ha primeggiato Meryl Streep con un notevole 4,9 su 5 per l’interpretazione di Margaret Thatcher in "The Iron Lady" del 2011 (quell’anno ha vinto anche l’Oscar come miglior attrice protagonista), seguita da Gwyneth Paltrow e Renée Zellweger per i ruoli rispettivamente in "Shakespeare in Love", con un voto di 4,7, e "Il diario di Bridget Jones" del 2001, con una valutazione di 4,5.

 

I peggiori - Passando alle note dolenti il più penalizzato tra gli americani, secondo i giudici, è stato Dick Van Dyke nel ruolo dello spazzacamino Bert in "Mary Poppins", seguito da Kevin Costner per l’interpretazione in "Robin Hood: il principe dei ladri". Tra gli inglesi, ad avere un pessimo accento americano sarebbe invece Robert Pattinson con un 3,5 su 5 per la sua interpretazione nella saga "Twilight". Ma ancor peggio di lui, secondo la ricerca, ha fatto Kate Winslet in "Titanic", che si è guadagnata un misero 2,4 su 5. "Abbiamo pensato che sarebbe stato molto interessante confrontare gli accenti su entrambi i lati dell'oceano nei giorni in cui sono stati assegnati gli Oscar", ha dichiarato Katja Wilde, capo della didattica a Babbel. Quest'ultima ha però anche ricordato che non sempre una dizione non proprio perfetta pregiudica una grande interpretazione: "Kate Winslet, infatti, ha ricevuto un punteggio basso in "Titanic" ma ha comunque fornito una performance eccellente in uno dei film più iconici della storia del cinema".

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