Nuova "sentinella" nello spazio, monitorerà l'inquinamento dell'aria

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Il satellite europeo Sentinel 5P è stato lanciato dalla Russia. È il primo al mondo capace di fornire una mappa completa degli inquinanti presenti nell'atmosfera terrestre, individuandone l'origine. Aiuterà a capire anche il clima

È in orbita la nuova sentinella del pianeta, il primo satellite al mondo dedicato a valutare lo stato di salute dell'atmosfera, individuando gli inquinanti, misurandone i livelli e ricostruendone la provenienza. Si tratta del satellite Santinel 5P lanciato dalla base russa di Plesetsk. Raccoglierà dati per i prossimi sette anni che saranno liberamente accessibili al servizio di centri di ricerca e agenzie governative.

Le sentinelle di Copernicus

Sentinel P5 è uno dei satelliti "sentinella" nati dal programma europeo Copernicus, gestito dall'Agenzia spaziale europea (Esa) e dalla Commissione europea, ma è molto diverso dagli altri. La "P" sta infatti per "precursore": finora molti satelliti hanno raccolto dati importanti su vegetazione, oceani, suolo, ghiacci e umidità, ma Sentinel 5P è il primo dedicato alle sostanze inquinanti. Sarà in grado di rilevare ozono, formaldeide, monossido di carbonio, metano e anidride solforosa grazie a un unico strumento scientifico a bordo, il Tropomi (Tropospheric Monitoring Instrument), progettato per studiare la porzione d'atmosfera che si estende fino a circa 15 chilometri dal suolo. I primi dati cominceranno ad arrivare tra circa sei mesi. Gli scienziati potranno a quel punto combinarli con quelli delle altre Sentinelle e con quelli storici: tutti insieme permetteranno di capire il pianeta Terra, in continua trasformazione.

Ritratto dell'atmosfera senza precedenti

"Sentinel 5P è in orbita e ora sta ai nostri addetti al controllo della missione prendere in consegna il satellite fino alla fase operativa e sostenerlo per i prossimi sette anni e oltre", ha detto il direttore generale dell'Esa, Jan Woerner, nel corso dell'evento organizzato nel Centro per la scienza e la tecnologia dell'Esa in Olanda, a Noordwijk, in occasione del lancio. Per il direttore per l'Osservazione della Terra dell'Esa, Josef Aschbacher, "avere in orbita Sentinel 5P ci darà un ritratto quotidiano dell'atmosfera con una precisione senza precedenti".

Capire il clima globale

Tra i risultati di Sentinel 5P potrebbe esserci una "mappa" utile non solo ai ricercatori ma anche ai decisori politici. "Avremo a disposizione un maggior numero di dati per capire i cambiamenti climatici", ha spiegato il responsabile della missione, Kevin McMullan. Dalla sua orbita, ha aggiunto, il satellite "sarà nella posizione migliore per avere il quadro reale della situazione e fornire dati utili ai governi: solo così sarà possibile migliorare le conoscenze utili per comprendere il clima globale".

Il satellite

Lanciato con un razzo Rockot, il satellite è stato sviluppato congiuntamente dall'Esa e dall'Agenzia spaziale olandese, il Netherlands Space Office. È stato costruito da un insieme di aziende guidate da Airbus Defence and Space di Olanda e Gran Bretagna ed è costato complessivamente 240 milioni di euro. Avrà bisogno di sei mesi per prepararsi a essere pienamente operativo, dopodiché potrebbe continuare a funzionare per almeno sette anni, ma potrebbero essere di più. Sentinel 5P pesa 820 chilogrammi (compresi gli 82 di carburante) ed è una specie di cilindro dal diametro di 5,63 metri e lungo 3,35 metri. Funziona da un'orbita che si trova alla quota di 824 chilometri. Il Tropomi, lo strumento scientifico di bordo, è equipaggiato con sensori che gli permettono di individuare e tracciare gli inquinanti più comuni.

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