Bimbi bilingue "controllano" due idiomi già a 20 mesi

Bimbi bilingue elaborano due lingue già a 20 mesi (Foto: Getty Images)
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Lo suggerisce uno studio nordamericano secondo il quale questo elemento potrebbe spiegare anche perché i bambini bilingue mostrano vantaggi cognitivi per tutta la vita 

Due lingue insieme sono "troppo" per la mente umana? No, soprattutto per i bambini. Chi cresce in ambienti bilingue impara contemporaneamente due idiomi senza apparente confusione o ritardo. Ora una nuova ricerca suggerisce che anche i più piccoli, a 20 mesi di età, sono in grado di elaborare con efficienza e accuratezza due linguaggi. Lo studio è pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

L'esperimento in Canada

L'intuizione è dei ricercatori della Concordia University di Montreal, in Canada, e della Princeton University, negli Stati Uniti. Il team ha mostrato a 24 bambini bilingue (francese-inglese) e a 24 adulti di Montreal fotografie di oggetti familiari. In relazione a queste immagini i partecipanti hanno ascoltato frasi semplici in una sola lingua o in un mix di due lingue. In un altro esperimento, hanno ascoltato il cosiddetto "interruttore di lingua", cioè un rapido passaggio tra le due lingue nella stessa frase. Episodi che in ambienti di bilinguismo sono molto comuni. Gli scienziati hanno quindi utilizzato misure di monitoraggio dei movimenti oculari per capire se, come e quando il cervello stesse "lavorando". Dalle osservazioni è emerso che le pupille si dilatavano quando i partecipanti ascoltavano il cambio di linguaggio.

Una marcia in più

Questo dettaglio ha spinto i ricercatori ad affermare che i neonati bilingue sono perfettamente in grado di controllare e gestire le lingue, anche solo ascoltando frasi semplici. Un indizio che può anche spiegare perché i bilingue mostrano vantaggi cognitivi per tutta la vita, anche in età adulta. Queste persone sembrano svolgere meglio "attività che richiedono il passaggio o l'inibizione di un elemento precedentemente appreso", spiega Casey Lew-Williams, co-autore dello studio. Finora si pensava che il "vantaggio bilingue" derivasse dalla pratica nel "parlare" due lingue. Invece forse nasce anche prima, nel semplice ascolto. Anzi di questo i ricercatori americani e canadesi sono convinti: "Riteniamo che l'esperienza quotidiana di ascolto nell'infanzia possa dare origine ai vantaggi cognitivi che sono stati documentati sia nei bambini bilingue sia negli adulti".

Consapevolezza

I bimbi, anche di pochi mesi, possono insomma distinguere le parole delle diverse lingue già nell'ascolto. "Non pensano che 'dog' e 'chien' ('cane' in inglese e in francese) siano due versioni della stessa cosa", sottolinea Lew-Williams, "ma implicitamente sanno che queste parole appartengono a idiomi diversi".

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