Nasa, nel 2018 una missione per scoprire i segreti del Sole

Eugene Parker, il docente dell’Università di Chicago che ha dato il nome alla missione della Nasa (Getty Images)
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L’agenzia spaziale statunitense ha presentato Parker Solar Probe Plus, un programma che porterà una sonda alla distanza minima record di 6,3 milioni di chilometri dalla stella madre del nostro sistema. L’obiettivo è raccogliere dati per capirne meglio il funzionamento

Avrà l’obiettivo di svelare i segreti del Sole avvicinandosi come mai nessuno ha fatto prima. È la nuova missione presentata dalla Nasa, Solar Probe Plus, che partirà nell’estate del 2018 e arriverà fino a 6,3 milioni di chilometri di distanza dalla stella madre del nostro sistema, entrando all’interno della sua atmosfera dove troverà una temperatura di 1.371,11 grandi centigradi. L’obiettivo sarà raccogliere dati sulla corona solare per capire i meccanismi che regolano le temperature, il campo magnetico e il vento solare.

In onore di un astrofisico

La missione, che avrà un costo di 1,5 miliardi di dollari (circa 1,3 miliardi di euro) partirà dal Kennedy Space Center, in Florida, tra il 31 luglio e il 19 agosto del 2018. Il progetto che porterà vicino alla stella la sonda, dotata di scudi termici ad altissima resistenza, è figlia di molti decenni di programmazione. La Nasa, per la prima volta nella sua storia, ha deciso di dedicare la missione a uno scienziato ancora in vita: l’astrofisico Eugene (Gene) Parker. Il docente dell’Università di Chicago, ora novantenne, si è guadagnato questo privilegio per essere stato un vero e proprio pioniere nello studio della stella del nostro sistema. Nel 1958, infatti, fu il primo a parlare del sistema magnetico solare e dell'esistenza del vento solare. Per "ribattezzare" la missione in Solar Probe Plus, la Nasa ha organizzato una cerimonia in cui l’astrofico ha spiegato alcune delle specifiche del programma che porterà la sonda all'interno della corona solare.  

La missione

Le analisi fatte da Solar Probe Plus, hanno spiegato gli scienziati, daranno la possibilità di comprendere meglio le tempeste solari e altri eventi meteorologici spaziali, e in generale come funzionano e da cosa sono composte le stelle. Per riuscirci il satellite, nelle prime otto settimane dal lancio, dovrà raggiungere Venere e, dopo altre otto settimane, l'atmosfera del sole. In totale la missione durerà sette anni, durante i quali la sonda orbiterà all’interno della corona solare a una distanza di 6,3 milioni di chilometri dalla superficie della stella. Il satellite, per far fronte alle temperature altissime, verrà equipaggiato con uno scudo di un composto di carbonio dello spessore di 11,43 centimetri. L’obiettivo della missione sarà misurare le onde di plasma solare e le particelle che contiene. "Credo che abbiamo raggiunto il massimo livello delle osservazioni che potevamo fare - ha spiegato durante la cerimonia Nicola Fox, una scienziata della Johns Hopkins University che ha preso parte alla missione - adesso è il momento di andare finalmente a fare visita al Sole".

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