Scoperta molecola che combatte l'infiammazione alla base dell'asma

Nel mondo si stimano 315 milioni di persone affette da asma e ogni anno si contano circa 250 morti dovute alle forme più gravi (foto: LaPresse)
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Si tratta di una nuova terapia presentata al congresso dell'European Respiratory Society in corso a Milano, che potrebbe rappresentare un passo avanti nella lotta a questa patologia

Da Milano un nuovo passo avanti nel trattamento dell'asma. Nel capoluogo lombardo, infatti, è in corso il congresso internazionale dell'European Respiratory Society, dove è stata presentata una molecola capace di migliorare la funzione polmonare, tenendo sotto controllo i sintomi negli adulti con un'asma grave e per questo utilissima nella sintetizzazione di un farmaco per il trattamento della malattia. Nel mondo si stimano 315 milioni di persone affette da questa patologia con circa 250 morti l'anno causate dalle forme più gravi.

Pazienti con l’asma in aumento

L'asma è una malattia infiammatoria cronica, caratterizzata da sintomi come l'ostruzione delle vie aeree, iper-reattività bronchiale e infiammazione. Secondo gli esperti il numero dei pazienti sarebbe in continuo aumento, tanto che si stima potrebbero raggiungere i 400 milioni nel 2020. I sintomi non sono uguali per ciascun individuo, ma variano in base alle caratteristiche del paziente: possono essere lievi, ma anche molto gravi. La maggior parte degli asmatici può trattare il proprio disturbo con le terapie oggi disponibili, ma nei casi più complessi servono dosi farmacologiche alte che possono comportare importanti effetti collaterali. Inoltre, il 5-10% delle persone con asma sarebbe esposto al rischio ricadute, ricoveri frequenti e, nei casi più gravi, morte.

L'infiammazione alla base della patologia

Una quota significativa dei pazienti con asma grave svilupperebbe un'infiammazione causata dagli eosinofili, un tipo di globuli bianchi coinvolti nelle reazioni allergiche. Quest'ultimi rappresentano circa l'1% dei globuli bianchi presenti nel sangue e tendono a spostarsi verso i tessuti nei quali è in corso un'infiammazione. Ad attivare gli eosinofili è una proteina chiamata interleuchina-5. I ricercatori, guidati da Walter Canonica, responsabile del Centro di medicina personalizzata, asma e allergologia dell'Istituto Humanitas, si sono concentrati proprio su questo elemento, individuando una molecola, la "reslizumab", in grado di migliorare la funzione polmonare, il controllo della patologia e i sintomi negli adulti con forme gravi di asma.

Come funziona la molecola 'anti-asma'

Il farmaco che contiene la molecola reslizumab è un anticorpo monoclonale (cioè derivante da una singola cellula o clone) umanizzato anti-interleuchina 5. Questo sarebbe in grado di legarsi all'interleuchina e impedirle di attivare i meccanismi che portano alla stimolazione degli eosinofili. In altre parole, il farmaco funziona come un 'estintore' capace di spegnere l'infiammazione alla base dell'asma. Bloccare l'interleuchina significa, quindi, avere un migliore controllo della malattia in quei pazienti che non rispondevano bene alle terapie attualmente utilizzate.

Una medicina sempre più personalizzata

Gli autori dello studio hanno spiegato che basta un prelievo di sangue per misurare la quantità di eosinofili e distinguere, di conseguenza, tra chi ha una forma lieve di asma e chi una situazione più complessa. Per questi ultimi la terapia con reslizumab, secondo gli autori dello studio, avrebbe i risultati migliori. La strada tracciata, concludono, è quella di una medicina sempre più personalizzata, capace di ridurre al minimo gli effetti collaterali e massimizzare i benefici delle terapie.

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