Bambini e obesità, possibile correlazione con la depressione da grandi

L'obesità infantile è un fenomeno molto diffuso nelle economie sviluppate (Getty Images)
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Uno studio presentato in occasione del Congresso europeo sull'obesità a Porto (Portogallo) ha mostrato come avere avuto chili di troppo fra gli 8 e i 13 anni potrebbe aumentare le possibilità di soffrire di questo disturbo nel corso della vita

L'obesità infantile potrebbe essere correlata al rischio di soffrire di depressione da grandi. È quanto emerge dall'osservazione di una ricerca i cui risultati sono stati diffusi in occasione del Congresso europeo sull'obesità a Porto (Portogallo). Che l'obesità si accompagnasse a maggiori probabilità di soffrire di depressione era un fatto già noto agli studiosi; meno chiaro, invece, era definire se e quanto esser stati sovrappeso da bambini si accompagnasse a maggiori vulnerabilità psicologiche in età adulta.

Lo studio sui soggetti esaminati nel 1967

La ricerca ha recuperato il percorso di vita di 889 partecipanti nati fra il 1907 e il 1937, oggetto di un precedente studio datato 1967, che ha reso possibile ottenere i dati sull'indice di massa corporea a mezza età, e di un'ulteriore analisi condotta fra il 2002 e il 2006. Con quest'ultima rilevazione, invece, è stato possibile ricostruire eventuali fenomeni depressivi durante l'esistenza dei partecipanti. I dati sulle condizioni di salute (e indice di massa corporea) relativi all'infanzia, sono stati estratti dagli esami scolastici (condotti a 8 e 13 anni). Avendo in mano questi elementi, i ricercatori del VU University Medical Center hanno osservato che le probabilità di incorrere nella depressione sono superiori di tre volte, quando si è stati sovrappeso da piccoli e crescono di ben quattro volte quando i chili di troppo continuano ad accompagnare il soggetto per tutta la vita. Il risultato più interessante, però, è che risulta quattro volte più probabile soffrire di depressione in età matura quando l'obesità è stata sofferta da bambini, rispetto a quando i problemi di peso si sono presentati soltanto a mezz'età.

Il senso dei risultati

Va ricordato che questa ricerca, basandosi su osservazioni statistiche, non è in grado di tracciare un vero nesso causa-effetto sulle conseguenze dell'obesità infantile, ma solo di trarre degli indizi. “Le nostre scoperte”, spiegano gli autori dello studio, “suggeriscono che i meccanismi sottostanti al collegamento fra essere sovrappeso od obesi con la depressione derivano dall'infanzia. Un rischio genetico condiviso o la scarsa autostima, spesso associata a coloro che non sono conformi al tipo di corpo ideale, potrebbero essere i responsabili” di questi risultati. “Dato l'aumento dell'obesità degli adolescenti e una maggiore influenza dei media sociali sull'immagine corporea, la comprensione delle associazioni tra l'obesità infantile e la depressione è cruciale", concludono i ricercatori.

 

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