I 10 cibi fondamentali per la salute del cuore

La verdura è fra i 10 cibi "speciali" per la salute del sistema circolatorio (Getty Images)
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Una ricerca pubblicata sul Jama ha individuato gli alimenti che, se consumati nelle quantità corrette, sono in grado di ridurre le probabilità di morte dovute alle malattie cardiovascolari. Si dividono in due gruppi: quelli da introdurre nella dieta con moderazione e quelli da mangiare in maggiore quantità

Mangiare quantità adeguate di 10 particolari cibi riduce quasi della metà il rischio di morte dovuta a malattie cardiovascolari: lo rivela uno studio della Tufts University, pubblicato sul Jama. Nello specifico, scrivono i ricercatori, il 45,4% degli americani deceduti a causa di malattie cardiovascolari nel 2012 avrebbe potuto “salvarsi” con abitudini alimentari più corrette.

 

I magnifici 10 – I cibi determinanti per la salute del cuore, da aggiungere in maggiore quantità alla dieta sono: le noci, il pesce ricco in grassi Omega 3 (come il pesce azzurro), la verdura, la frutta, i cereali integrali e i grassi polinsaturi (tipici di alcuni oli come quello d'oliva o quello di semi di lino). La serie dei cibi da ridurre è costituita invece da: sodio (una componente essenziale del sale da cucina), carni processate (come i salumi), bevande zuccherate e carne rossa (già messa in discussione dall'Organizzazione mondiale della sanità). Secondo la ricerca, il consumo “subottimale”, ovvero diverso dai livelli corretti, di questi cibi è responsabile di quasi metà delle morti collegate alle malattie del cuore.

 

Gli effetti specifici – Lo studio, che si è avvalso per 13 anni dei “diari alimentari” di circa 16mila persone, è riuscito a individuare la rilevanza specifica di alcuni dei cibi-chiave per la salute del sistema circolatorio. È emerso, ad esempio, che mangiare troppe poche noci (una manciata al giorno sarebbe l'ideale) è responsabile dell'8,5% delle morti derivanti da malattie cardiovascolari; eccedere in carni processate ha un “peso” dell'8,2%, mentre lesinare sul pesce causa il 7,8% delle morti. Ma è soprattutto il sodio il grande nemico: il superamento dei 2 grammi al giorno (pari a 5 grammi di sale, un cucchiaino da tè) è responsabile del 9,5% delle morti.

 

Cosa cambia con l'età – L'incidenza dei 10 cibi fondamentali per la salute del cuore varia a seconda del sesso, dell'età e del gruppo razziale, si legge nello studio. In particolare, le morti attribuibili alle abitudini alimentari descritte sono il 48,6% negli uomini e il 41,8% nelle donne; la loro rilevanza sale al 64,2% fra i giovani di età compresa fra i 25 e i 34 anni, mentre scende al 35,7% nelle persone anziane. Dal punto di vista dei gruppi etnico-razziali il consumo dei cibi-chiave è più importante per i neri (il 53,1% delle morti è attribuibile all'alimentazione non ottimale), seguiti da ispanici (50%) e bianchi (42,8%).



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