Hiv, a Roma test gratuiti con risultati in 20 minuti

Un paziente effettua un test salivare (Getty Images)
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Ogni secondo e quarto giovedì del mese, a partire dal 19 gennaio, nella capitale sarà possibile effettuare l'esame salivare e ottenere un responso medico. L'iniziativa è promossa dall'Istituto Spallanzani di Roma e dall'Anlaids Lazio

“Facciamolo Rapido”. E' questo il nome della nuova iniziativa di prevenzione e cura dell'infezione da Hiv promossa dall'Istituto Spallanzani di Roma e dall'Anslaids Lazio. Il progetto, che partirà il 19 gennaio, prevede infatti la possibilità di eseguire un test salivare presso la sede romana dell'organizzazione per la lotta all'Hiv e ottenere un responso dal medico in appena 20 minuti.

 

Prevenzione e sensibilizzazione – L'esame potrà essere effettuato gratuitamente e anonimamente il secondo e il quarto giovedì di ogni mese dalle 16 alle 19. Al termine delle verifiche il risultato verrà comunicato direttamente da un medico dello Spallanzani, che non rilascerà alcun referto. Al paziente verrà invece offerta una consulenza individuale sul rischio di trasmissione, sulle misure di prevenzione dal contagio dell'Hiv e di altre infezioni trasmesse sessualmente. Si tratta di un'iniziativa, dicono i promotori, volta a sensibilizzare ed educare a fare il test periodicamente anche in un luogo "non sanitario". Il controllo è fondamentale visto quanto confermano le ultime statistiche, secondo le quali il 50% delle persone scopre di essere Hiv positiva con una diagnosi tardiva, in una fase di malattia avanzata, quando l'immunità è già fortemente compromessa, e per di più con il timore di aver inconsapevolmente trasmesso l'infezione ad altre persone.

 

Il 15% dei malati non sa di esserlo – "Prevenzione ed informazione sono rilevanti quanto clinica e ricerca per debellare la patologia", ha detto ad Adnkronos Marta Branca, direttrice generale dell'Inmi Spallanzani. Secondo la dirigente "il numero di malati con Hiv/Aids e dei sieropositivi che vengono seguiti nel nostro istituto è considerevole pertanto ci impegniamo con sempre maggior determinazione in tutte le iniziative utili a prevenire la trasmissione del virus oltre che curare una patologia diventata cronica-degenerativa". In base alle ultime ricerche si stima che circa il 15% degli italiani affetti da Hiv non sia a conoscenza del proprio stato di salute e che proprio da gruppo di ammalati trasmettano inconsapevolmente il virus a circa la metà dei nuovi contagiati. "Fare il test è il più grande gesto di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri. Permettere di poterlo eseguire non solo nelle strutture ospedaliere è sicuramente un mezzo per incrementarne gli accessi rispettandone i requisiti scientifici grazie alla presenza dei medici dello Spallanzani", - ha sostenuto il presidente Anlaids Lazio, Massimo Ghenzer.

 

Il test fai da te – Per combattere il fenomeno delle diagnosi tardive, l'Italia ha introdotto dal 1° dicembre 2016 la vendita di test fai da te nelle farmacie. Si tratta di kit da 20 euro che possono essere acquistati dai maggiorenni anche senza ricetta. L'uso del test prevede un microprelievo di sangue attraverso una puntura sul polpastrello. In 15 minuti un misuratore presente nel kit darà un risultato attendibile quasi al 100%. Come sempre, quando si tratta di strumenti di autodiagnosi, il loro utilizzo non sostituisce i test da laboratorio, che dovranno essere comunque eseguiti per confermare i risultati.

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