Elezioni 2018, Meloni contro direttore Museo Egizio: polemica

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FdI annuncia: "Se noi al governo, rimozioni automatiche da incarichi ministeriali". Nei giorni scorsi le critiche a Christian Greco, che dirige il museo torinese, per un'iniziativa di sconti alle coppie arabe. Il ministro Franceschini lo difende: "È bravissimo"

Ancora polemiche tra Fratelli d’Italia e il Museo Egizio di Torino. Di ieri la nota in cui FdI ha annunciato che se andrà al governo “realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina”. La dichiarazione ha infiammato la polemica tanto da portare Giorgia Meloni a precisare: "La notizia secondo cui Fratelli d'Italia vorrebbe cacciare il direttore del museo Egizio è una bufala inventata dalla stampa" ed è "montata ad arte dalla sinistra per coprire una iniziativa idiota del museo". Pochi giorni fa infatti si era tenuto un vero e proprio faccia a faccia, davanti alla sede della struttura, tra il direttore del museo torinese, Christian Greco, e Giorgia Meloni. La leader di FdI contestava un’iniziativa promozionale a favore delle giovani coppie arabe. Il confronto sembrava aver chiuso la vicenda che invece è tornata al centro dello scontro politico dopo che il Mibact ha difeso Greco con una nota. 

L’attacco di FdI

"L'appello in solidarietà del direttore del Museo Egizio Greco è molto retrò, in stile anni '70", ha replicato al ministro Federico Mollicone, responsabile nazionale comunicazione di FdI. Che ha aggiunto: "Quegli anni del pensiero unico e dell'odio conforme, grazie a Dio, sono finiti. Criticare la politica di gestione di una Istituzione culturale pubblica, come ha fatto Giorgia Meloni in modo civile davanti al Museo Egizio, è e deve essere assolutamente possibile in una Nazione libera. La campagna di comunicazione fatta dal Museo in arabo, infatti, con tanto di visual raffigurante una coppia con la donna velata, al di là della sua durata temporanea, è il sintomo della malattia dell'Occidente. Un pensiero debole che distrugge la propria storia e identità a favore delle altre. Una iniziativa ideologica e anti italiana. Stiano tranquilli il direttore Greco e gli estensori dell'anacronistico appello: una volta al governo Fratelli d'Italia realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l'appartenenza ideologica”.

La difesa del Mibact

Nella nota di solidarietà dei comitati tecnici scientifici del Mibact, gli esperti che affiancano il Consiglio superiore dei beni culturali si schieravano accanto al museo torinese (che tra l'altro è gestito da una fondazione) e al suo direttore esprimendo "solidarietà e condivisione per le sue scelte culturali aperte e intelligenti". 

La replica di Franceschini

A Fratelli d'Italia ha replicato anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, che su Twitter ha scritto: “Noi le persone competenti come Greco, con esperienza internazionale e indipendenti le abbiamo chiamate a dirigere i musei italiani. La destra minaccia di cacciarle perché non ubbidiscono. È proprio vero: il lupo perde il pelo ma non il vizio". Il ministro ha difeso così Greco e la sua promozione per le giovani coppie arabe. "La ha mescolate con altre promozioni. Si cerca di usare tutto per un tritacarne senza senso. Il direttore è bravissimo. Noi a fare i direttori dei musei abbiamo mandato persone competenti".

Meloni: mai detto via direttore

Dopo le nuove polemiche la leader di FdI è tornata sull'argomento. "La notizia secondo cui Fratelli d'Italia vorrebbe cacciare il direttore del museo Egizio è una bufala inventata dalla stampa", ha detto Giorgia Meloni. È "montata ad arte dalla sinistra per coprire una iniziativa idiota del museo", ha aggiunto, tornando a criticare i biglietti scontati per gli arabi. "Mai scritto di voler cacciare il direttore Greco del Museo Egizio, è semplicemente una fake news costruita ad arte da alcune agenzie", aveva già precisato Federico Mollicone, responsabile comunicazione FdI, autore delle dichiarazioni di ieri. "Il mio intervento era contro l'appello dei Comitati scientifici del Mibact. Consiglio al Ministro Franceschini di ricordarsi la sua carica istituzionale e di censurare loro non noi".

Le reazioni politiche

"Ho dato personalmente ieri sera la mia solidarietà a Christian Greco. Per il resto condivido dalla a alla zeta ciò che scrive il Ministro, bravo Dario", ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Matteo Renzi. Il presidente della regione Sergio Chiamparino ha parlato di "dichiarazioni di inaudita gravità che tradiscono la natura intollerante di costoro; sarebbe bene che i loro alleati in doppiopetto berlusconiano si pronunciassero. In ogni caso per quel che mi riguarda esprimo solidarietà piena ed attiva a Greco: lo difenderemo in tutti i modi e fino in fondo. Anche l’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon, ha espresso "piena solidarietà" a Greco. "Vorrei anche ricordare che quel ruolo non è nominato dal Governo”.

Data ultima modifica 12 febbraio 2018 ore 17:15

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