Legittima difesa, sì della Camera al ddl. Bagarre in Aula

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Il testo passa al Senato. Se verrà approvato, consentirà la reazione a un'aggressione in casa, negozio o ufficio commessa di notte. No del centrodestra. Salvini espulso: “Siamo alla difesa variabile in base alle fasce orarie” 

L'Aula della Camera ha approvato la nuova normativa sulla legittima difesa che ora passa al Senato. Nel testo si considera legittima difesa la reazione a un'aggressione in casa, negozio o ufficio commessa di notte o all'introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta ferma la necessità di proporzione tra difesa e offesa e l'attualità del pericolo. I voti a favore sono stati 225, 166 i contrari (tutto il centrodestra, SI, Mdp e M5s), 11 astenuti. Lega e Fdi hanno esposto cartelli e uno striscione con la scritta “La difesa è sempre legittima”. E Salvini commenta: “Questi sono tutti scemi. Siamo alla difesa variabile in base alle fasce orarie”.

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Bagarre in Aula alla Camera

Tensione alla Camera poco prima, e subito dopo, il voto finale. La presidente della Camera Laura Boldrini ha chiesto ai commessi di provvedere al ritiro dei cartelli esposti da Lega e Fdi e ha più volte richiamato all'ordine FdI e Lega. Matteo Salvini è stato allontanato dalle tribune riservate al pubblico. Il leader della Lega ha infatti gridato "vergogna, vergogna" ed è stato accompagnato fuori dall'Aula dei commessi. Il Regolamento della Camera vieta a chiunque sieda in tribuna qualunque segno di approvazione o disapprovazione per quanto avviene nell'emiciclo.

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