Primarie Pd, Renzi vince con oltre il 70%: "Un nuovo inizio"

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Affluenza attorno ai 2 milioni di votanti. Emiliano e Orlando chiamano l'ex premier e ammettono la sconfitta. Il Guardasigilli: "Ora centrosinistra largo per battere la destra". L'ex pm: "Opposizione a modo mio". Gentiloni si congratula

Quasi due milioni di votanti: è questo il dato sull'affluenza, ancora non ufficiale, sulle primarie del Pd che hanno incoronato Matteo Renzi segretario del Pd con circa il 70% dei voti. I due sfidanti, Andrea Orlando e Michele Emiliano hanno chiamato l'ex premier per congratularsi: il primo ha auspicato che adesso si punti a un centrosinistra largo per battere la destra; il secondo ha ricordato come la sua area fino a tre mesi fa non esistesse. "Noi vogliamo fare una grande coalizione con le associazioni, con il civismo, con le persone. Non con dei partiti che non rappresentano neanche se stessi", ha puntualizzato invece il vincitore delle primarie, parlando di un "nuovo inizio", poco dopo aver ricevuto la telefonata di Gentiloni per congratularsi per il risultato della consultazione. 

Renzi: "Una responsabilità straordinaria"

Poco prima di parlare, Renzi aveva scelto Instagram per pubblicare il suo primo commento al risultato, postando un'immagine, firmata da lui e da Maurizio Martina, scrivendo di una "responsabilità straordinaria".
 

Un post condiviso da Matteo Renzi (@matteorenzi) in data:

 

Già in precedenza, appena chiusi i seggi e prima che arrivassero i primi dati, aveva ringraziato i suoi sostenitori con un post su Facebook.  "Quello che però voglio dirvi, adesso, a  seggi chiusi ma prima di sapere il risultato delle primarie, è che io  stasera prima di tutto vi devo un gigantesco grazie. Anche nel tempo  dei social e dell'intelligenza artificiale, non c'è niente che valga  più dei rapporti umani. La politica è innanzitutto umanità" ha scritto l'ex premier.

Orlando ammette la sconfitta: "Ora centrosinistra largo"

A due ore dalla chiusura dei seggi, Andrea Orlando ha spiegato di aver chiamato Renzi per congratularsi con lui, ammettendo così la sconfitta. "Sono molto ottimista per la prospettiva politica che sta di fronte a noi. La posizione politica che abbiamo avanzato sarà presto la posizione del partito: ovvero la costruzione di un centrosinistra largo contro le destre", ha spiegato il Guardasigilli, aggiungendo: "Molti condividono l'esigenza
della costruzione di un nuovo centrosinistra".

Emiliano: "Farò opposizione a modo mio"

"Quando la vita ti dà una seconda occasione, devi avere l'intelligenza di coglierla. Non di rifare tutto come hai fatto prima. E se Renzi avrà appreso la lezione, sarò collaborativo, anche in virtù della mia esperienza istituzionale e della mia età", ha commentato invece l'altro candidato, Michele Emiliano, ricordando come la sua area fino a tre mesi fa non esisteva e aggiungendo: faremo "opposizione a modo mio, a modo nostro, dando suggerimenti". Sarà, ha concluso, "una collaborazione nella verità".

Stop al voto in tre seggi

Si è votato dalle 8 fino alle 20, anche se diversi seggi sono rimasti aperti anche dopo l'orario fissato per la chiusure per permettere lo smaltimento delle file di elettori. Nel corso della giornata si sono però registrate anche alcune polemiche e presunte irregolarità che hanno portato alla chiusura con conseguente annullamento dei voti espressi di tre seggi, a Cariati (Cosenza), Nardo' (Lecce) e Gela (Caltanissetta). 

Le polemiche

In Calabria i sostenitori di Renzi avevano segnalato la presenza di elettori muniti di una falsa registrazione. Alla fine il seggio è stato chiuso perchè era stato allestito in un pub e non in un centro sociale come era stato deciso. In Puglia il Pd locale ha denunciato che il sindaco di Nardò, di centrodestra, avrebbe portato suoi elettori a votare alle primarie. In Sicilia invece, a Gela, chiuso l'unico seggio aperto, in piazza, per le polemiche legate all'apertura di un'urna aggiuntiva nella sede del Pd locale.

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