Firme false Palermo, Grillo: nuove sanzioni per Nuti, Mannino, Di Vita

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Il leader M5S attacca i deputati indagati per il caso delle firme false a Palermo e chiede che i tre vengano sospesi anche dal gruppo parlamentare

Beppe Grillo interviene nelle tensioni interne al M5S siciliano e chiede nuove sanzioni nei confronti dei deputati Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino, per i quali la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio, insieme ad altri 11 esponenti M5S, nell'ambito dell'inchiesta sulle firme false.

Le accuse dei tre deputati

I tre deputati, già sospesi dai probiviri dei 5 stelle dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia, in una nota hanno denunciato ieri il "chiaro tentativo di levarci politicamente di mezzo per avere campo libero, attraverso una montatura ben organizzata" che si fonda "sulle testimonianze di Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio (i "pentiti" del caso firme false, ndr), le quali, avendone già dimostrato l'inattendibilità per marcate incongruenze, dovranno reggere nel processo". La montatura, secondo quanto dichiarato da Nuti, sarebbe stata orchestrata da chi poi "ha poi lavorato alla designazione dell'attuale candidato a sindaco di Palermo Ugo Forello".

Grillo: "Nuove sanzioni" 

Oggi il leader del M5S Beppe Grillo ha chiesto al collegio dei probiviri "di valutare nuove sanzioni oltre a quelle già applicate" nei confronti dei tre deputati "in seguito alle loro dichiarazioni riportate dai giornali, in cui viene attaccato il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle a Palermo e in cui vengono fatte considerazioni sulla magistratura che non coincidono con i nostri principi". Grillo ha chiesto inoltre che i tre vengano sospesi anche dal gruppo parlamentare.

 

 

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