Gentiloni: "A Rigopiano fatto tutto il possibile"

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"Sono orgoglioso dei soccorritori" dice il presidente del Consiglio. “Sono orgoglioso dei soccorritori” dice il presidente del Consiglio. E annuncia per la prossima settimana un decreto per prevenire ritardi. Il bilancio ufficiale sale a 24 morti,  5 i dispersi 

Esprime cordoglio per le vittime e chiede che venga fatta luce su eventuali ritardi (“si cerchi la verità, non capri espiatori”). Parla così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che al Senato riferisce dopo il terremoto del centro Italia e la tragedia di Rigopiano. Nelle operazioni di soccorso all’albergo ai piedi del Gran Sasso, aggiunge con forza, “ogni sforzo possibile, umano, organizzativo, tecnico, è  stato fatto per cercare di salvare vite umane e individuare i  dispersi. E gli sforzi ancora in corso". Il bilancio è di 24 vittime e 5 dispersi.

 

 

“Orgoglioso dei soccorritori” -  Riferendo in Aula sull'emergenza sisma, il premier si dice orgoglioso dell'opera degli 11mila soccorritori impegnati nel Centro Italia (il salvataggio attraverso una botola). Assicura poi che si verificheranno le cause che hanno portato, nel momento di picco della crisi, a 177mila utenze senza energia. La Protezione civile italiana, aggiunge, è all'avanguardia: “Teniamocela stretta” sottolinea annunciando per la prossima settimana un decreto per prevenire ritardi in alcuni interventi nei prossimi mesi. 

 

 

“Stanzieremo nuove risorse” - Gentiloni punta a un rafforzamento dei poteri della Protezione civile, la struttura che fa capo alla presidenza del Consiglio impegnata nella prevenzione e gestione di disastri e situazioni di emergenza.

 

 "Le risorse ci sono. Ci sono 4 miliardi nella legge di Bilancio e ce ne saranno altri come ho anticipato personalmente al presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker". L'Italia ha chiesto a Bruxelles di aumentare il deficit 2017 fino al 2,3% del Pil, comprendendo 0,4 punti per affrontare le spese relative alla ricostruzione post terremoto e all'emergenza immigrazione.

 

Correzione deficit - La Commissione Ue ha inviato al governo italiano una lettera in cui chiede la correzione del deficit strutturale di circa 3,4 miliardi, ritenendo che il bilancio 2017 si discosti dal cammino di riduzione del rapporto debito/pil. Il Tesoro deve rispondere entro il primo febbraio. 

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