Olimpiadi invernali 2018, Putin: Russia non ostacolerà atleti neutrali

Il presidente russo Vladimir Putin (Getty Images)
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Il Cremlino accetta la decisione del Cio su Pyeongchang 2018. Ammette le colpe di Mosca ma definisce "disonesta" la procedura che ha portato alla decisione  

Il Cremlino "non ostacolerà la partenza degli sportivi russi alle Olimpiadi invernali 2018". Il presidente Vladimir Putin risponde così alla decisione del Cio: il Comitato olimpico internazionale ha sospeso quello russo per le manipolazioni "di Stato" del sistema antidoping. Ai giochi di Pyeongchang potranno quindi partecipare solo singoli atleti, ritenuti puliti perché lontani dalle federazioni sportive russe, e senza esporre il tricolore di Mosca.

"Russia colpevole ma sfruttamento disonesto"

La Russia, ha ammesso Putin secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Tass, è in parte "colpevole" per essere stata bandita dalla manifestazione sportiva del prossimo anno. Ma, ha continuato, gli errori sono stati sfruttati in modo "disonesto" per applicare il principio della "responsabilità collettiva". La decisione del Cio è legata a un'inchiesta del New York Times di fine 2016. Sulle pagine del giornale alcuni funzionari ammettevano l'esistenza di un "complotto" (poi confermato dalle analisi dell'agenzia mondiale anti-doping) organizzato per coprire i risultati delle analisi degli atleti russi. Una copertura che sarebbe stata sistematica nelle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, ma avrebbe coinvolto anche altre edizioni dei Giochi.

Il precedente: i mondiali di atletica

Gli atleti russi invitati sfileranno come "neutrali" sotto la bandiera a cinque cerchi. Non sarebbe la prima volta: è già successo durante gli ultimi mondiali di atletica leggera. A Londra la Iaaf (la federazione mondiale di atletica) ha ammesso 19 atleti russi. Hanno vinto cinque argenti e un oro: in cima al podio è salita l'altista Marija Lasickene, che durante la premiazione ha ascoltato l'inno olimpico aziché quello di Mosca.

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