Il Senato Usa approva la riforma fiscale di Trump

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Il testo è stato avallato dalla maggioranza repubblicana con 51 voti favorevoli e 49 contrari. Via libera all'ambizioso progetto di tasse più basse. Ma per i democratici è un aiuto ai più ricchi

Dopo tanti problemi, sia sul fronte interno che su quello estero, ecco unimportante vittoria per Donald Trump. La riforma fiscale voluta dal presidente è stata approvata nella notte dal Senato degli Stati Uniti. La proposta del presidente è stata promossa da 51 voti favorevoli e 49 voti contrari dalla maggioranza repubblicana.

Decisiva la maggioranza repubblicana

Nessun democratico ha votato per il disegno di legge, ma non hanno avuto i voti per bloccarlo perché i repubblicani detengono una maggioranza del Senato del 52-48. Bob Corker del Tennessee è stato l'unico repubblicano a votare contro.  Il testo deve ora essere armonizzato con la versione adottata il 16 novembre dalla Camera dei rappresentanti. Per questo la prossima settimana inizieranno i colloqui tra il Senato e la Camera dei rappresentanti, con l'obiettivo di trovare in breve tempo la quadra.

Tasse più basse

L'ambizioso progetto di Trump prevede la riforma del sistema fiscale e l'abbassamento delle tasse, un punto sul quale il presidente aveva puntato molto fin dalla campagna elettorale del 2016. L'influente senatore repubblicano Bill Cassidy ha elogiato il disegno di legge e ha detto: "Le famiglie lavoratrici e le famiglie a reddito medio in tutta la nazione staranno meglio". Contrariati invece i democratici, anche per il modo in cui la riforma è passata in aula: "Si tratta di un processo e di un risultato di cui nessuno dovrebbe essere orgoglioso, ma di cui tutti dovrebbero vergognarsi", ha commentato il senatore Chuck Schumer.

Prima riforma importante

Il voto favorevole del Senato è un risultato importante per Trump, invischiato nell'inchiesta sul Russiagate. E questa sarebbe anche la prima importante riforma del suo mandato, dopo il fallimento dell'impegno di abrogare la legge sul sistema sanitario di Barack Obama. Trump ritiene che il disegno di legge possa aiutare tutti i cittadini americani e su Twitter ha scritto: "Siamo un passo più vicini a una grande riduzione delle tasse per le famiglie di lavoratori americane. Speriamo di avere l'accordo finale entro Natale".

Le reazioni dei democratici

Dall'opposizione sono arrivate invece molte critiche. Secondo le stime del Partito Democratico, la riforma porterà in dieci anni 1.400 miliardi di dollari di deficit sul bilancio federale statunitense. Chuck Schumer, uno degli esponenti dem più contrari alla riforma, ritiene che le modifiche apportate al disegno di legge favorirebbero i ricchi e le più grandi società, "aumentando le tasse su milioni di persone nella classe media".

Una riforma a favore dei ricchi?

A sostegno di questa tesi, i democratici sottolineano che il Senato ha respinto un emendamento presentato dai senatori Marco Rubio della Florida e Mike Lee dello Utah, entrambi repubblicani, che avrebbe aumentato il credito d'imposta per i figli delle famiglie a basso reddito. La copertura per finanziare l'operazione sarebbe arrivata dall'aumento dell'aliquota dell'imposta sulle società.  

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