Weinstein, si allarga scandalo. Amazon sospende dirigente

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Nypd e Scotland Yard cercano nuove testimonianze di abusi commessi dal produttore americano, mentre le compagnie a lui legate prendono le distanze. Intanto c'è un caso pure nell'azienda di Bezos: il capo degli studios accusato di molestie da una produttrice

E' ancora bufera su Harvey Weinstein, il produttore travolto dallo scandalo per le presunte molestie sessuali a numerose attrici. Gli inquirenti della polizia di New York e Londra stanno indagando per cercare eventuali nuove testimonianze e accuse di abuso sessuale contro il produttore di Hollywood. Scotland Yard ha reso noto di aver ricevuto dalla polizia di Merseyside, vicino a Liverpool, una denuncia che risale agli anni ottanta. Intanto c'è un caso pure ad Amazon: il capo degli studios accusato di molestie da una produttrice è stato sospeso dall'azienda di Bezos.

Jane Fonda: "Mi vergogno di non aver detto nulla"

E mentre si allunga la lista di attrici e modelle che accusano Weinstein, anche la star Jane Fonda ammette di essere stata a conoscenza della situazione. Anche se ha chiarito di non essere mai stata vittima del potente produttore, l’attrice ha detto alla Cnn: “Mi vergogno di non aver detto nulla al momento giusto, quando ho saputo di Harvey circa un anno fa”.

La risposta della Academy degli Oscar

Al coro di condanne si aggiunge quella durissima della Academy degli Oscar che definisce la condotta descritta nelle accuse come "ripugnante", affermando che terrà una riunione urgente sabato prossimo per "discutere le accuse contro Harvey Weinstein e ogni azione garantita dall'Academy". L'annuncio segue i passi fatti della British Academy of film and television arts (Bafta) per sospendere la membership di Weinstein.

Anche la casa editrice prende le distanze

Dopo l’estromissione dalla sua stessa società, la “The Weinstein Co.”, anche la Hachette Book Group, casa editrice americana del gruppo francese Lagardere, ha deciso di interrompere tutte le pubblicazioni legate alla compagnia Weinstein Books. La casa editrice ha annunciato che tutti i titoli che dovevano essere pubblicati dal marchio legato al produttore americano passeranno all’Hachette Groups, così come tutti i lavoratori della compagnia.

Produttrice accusa il capo degli studios Amazon

Intanto, anche un altro pezzo grosso di Hollywood, il capo degli studios Amazon Roy Price, è stato accusato di molestie sessuali. Isa Hackett, produttrice di una serie Amazon e figlia dello scrittore Philip K. Dick, lo ha accusato di averle fatto delle "proposte" usando un linguaggio "crudo" e "suggestivo". In un articolo pubblicato sull'Hollywood Reporter, Hackett racconta che l'incontro in questione avvenne dopo l'evento Comic-Con a San Diego nel 2015. L'avvocato della produttrice, Christopher Tricarico, ha confermato la circostanza ma ha precisato che la produttrice non intende perseguire legalmente la compagnia o Price.

Sospeso da Amazon

Rose McGowan, tra le prime attrici ad aver accusato Harvey Weinstein di molestie, ha poi scritto su Twitter che Roy Price sarebbe stato a conoscenza di questi abusi, ma di non aver fatto nulla in proposito. A causa del suo "stretto rapporto di lavoro" con il produttore, Price avrebbe voluto insabbiare la storia. Dopo le rivelazioni della produttrice e le accuse dell’attrice, Amazon ha deciso di sospendere il capo della sua divisione video. La compagnia sta inoltre “valutando le proprie opzioni circa i progetti che ha in corso con la Weinstein Co.”.

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