Elezioni Germania 2017, è sfida aperta per il terzo posto

(Getty Images)
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I quattro partiti in gara per assicurarsi il ruolo di ago della bilancia nel prossimo governo di Berlino sono protagonisti di una battaglia elettorale che Merkel e Schulz non riescono a offrire

Quella per l'elezione del prossimo parlamento tedesco è una partita tutta aperta. E se gli occhi degli elettori, e dell'Europa, osservano da vicino il confronto fra i due maggiori candidati, Angela Merkel, in quota Cdu, e Martin Schulz, Spd, c'è grande curiosità anche rispetto a quello che sarà il terzo partito della sfida elettorale del prossimo 24 settembre.

I partiti minori

Il confronto elettorale si è acceso dopo il dibattito tv trasmesso martedì 5 settembre dall'emittente pubblica Ard al quale hanno partecipato i leader di Verdi, Die Linke, Liberali e Afd. Quinta voce quella della Csu bavarese, che pur facendo parte dell'Unione di Merkel, si sente sempre sottorappresentata. Il dibattito, giudicato dagli analisti politici molto più acceso e appassionante di quello fra Merkel e Schulz, è considerato di fondamentale importanza per il futuro della Germania. Il risultato delle urne, infatti, potrebbero decretare quale sarà l'alleanza di governo se i due partiti maggiori non dovessero accordarsi per riproporre uno scenario che attualmente stanno cercando di scongiurare: quello di una nuova grande coalizione fra Cdu e Spd.

I possibili scenari

Sono almeno tre le possibilità di vedono tre partiti dei partiti minori partecipare a una maggioranza di governo. L'unico escluso da ogni scenario è l'Afd guidata da Frauke Petry e che candida Alice Weidl, esclusa in partenza per le sue posizioni di estrema destra e xenofobe e per le dichiarazioni negazioniste dell'Olocausto di alcuni suoi membri. Diverse invece i possibili incastri offerti agli altri tre partiti. I iberali di Christian Lind,  potrebbero governare con la Cdu di Merkel, nella classica formazione giallonera (dal colore dei due partiti, giallo per i liberali, nero per i cristiandemocratici). Ma anche dei Verdi guidati da Cem Ozdemir, che potrebbero unirsi a questa squadra, nella cosiddetta formazione Giamaica (dai colori dei partiti). Sul fronte del centro-sinistra si potrebbe configurare, solo in caso di vittoria dell'Spd con una percentuale superiore al 30%, un'alleanza con la Linke di Sahra Wagenknecht, e i Verdi di Ozdemir, che però avrebbero bisogno di percentuali di voto molto più alte rispetto a quelle pronosticate dalle proiezioni.

Il confronto tv

Davanti alle telecamere di Ard i leader si sono confrontati con i temi trascurati, il giorno prima, da Merkel e Schulz, ovvero: formazione scolastica, digitalizzazione, pensioni, prezzo degli affitti nelle grandi città, sicurezza interna e tetto all'ingresso dei migranti. Insieme a un dibattito cronometrato, i candidati hanno poi potuto rivolgere una domanda a uno dei propri avversari politici. Wagenknecht della Linke, ha chiesto alla candidata di Afd Alice Weidl: "Come si sente in un partito in cui ci sono dei mezzi nazisti?". Weidel, dopo un'alzata di sopracciglia, le ha risposto che "in un partito di 28mila persone, se ci sono persone di estrema destra, esistono anche le procedure di espulsione dal partito". Il deputato verde, Cem Ozdemir, tedesco di origini turche, ha sostenuto che "i Laender da soli non ce la fanno con la formazione scolastica, e il governo federale dovrebbe impegnarsi di più" in un ambito chiave per garantire uguaglianza di opportunità. Il liberale Lindner ha poi chiesto a Ozdemir "cosa dovrebbe fare l'Europa secondo te, in un momento in cui Putin si riarma?”.

Le proiezioni e l'avanzata della destra

Intanto i sondaggi resi noti da ARD "Deutschlandtrend" a quattro settimane dal voto danno l'Unione (Cdu-Csu) dell'attuale cancelliera Merkel al 37%, seguita dall'Spd al 23%. Sale a sorpresa l'Afd, il partito di estrema destra con cui nessuno vuole governare, che tocca quota 11%. Al quarto posto c'è l'estrema sinistra della Linke che rimane stabilmente al 9%, seguita dai liberali del Fdp e dai Verdi, entrambi all'8%. La risalita del partito di estrema destra si registra a partire dagli attentati di Barcellona, così come era accaduto nelle due settimane successive all'attacco al supermercato di Amburgo di fine luglio.

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