Virginia, bufera su Trump: “Non ha condannato suprematisti”

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Critiche da più parti al presidente degli Stati Uniti dopo le violenze al raduno dell'ultradestra razzista a Charlottsville. La Casa Bianca interviene per cercare di placare le polemiche

Donald Trump finisce sotto accusa. Dai democratici ai repubblicani, passando per Barack Obama fino ad arrivare ad Anthony Scaramucci, ex portavoce dello stesso Trump, tutti criticano al presidente di non aver condannato con forza gli incidenti di Charlottesville, in Virginia, innescati ieri da un raduno dell'ultradestra razzista. Durante gli scontri un giovane a bordo di un’auto si è lanciato contro la folla, uccidendo una 32enne.

Le polemiche

Il Consiglio per la sicurezza nazionale ha definito l'incidente un atto di terrorismo e l'Fbi ha avviato un'indagine per possibile violazione dei diritti civili. La Casa Bianca è intervenuta per cercare di placare le polemiche: la condanna di Trump "includeva i suprematisti, il KKK, i neo nazisti e tutti i gruppi estremisti". Ma la precisazione cade nel vuoto. Le uniche a salvarsi dalla tempesta sono le donne di Trump, Melania e Ivanka, che - a parere di tutti - hanno twittato quello che il presidente avrebbe dovuto dire.

Manifestazioni anti-Trump

Parlando di violenza da "più parti" in riferimento agli scontri in Virginia durante una manifestazione di suprematisti, Trump si è alienato l'intero spettro politico. Ora lo aspettano, per criticarlo con un'ondata di manifestazioni, gli americani di New York, la sua città dove torna per la prima volta da quando si è insediato alla Casa Bianca. Decine di manifestazioni sono in programma nella Grande Mela che non ha mai ritenuto Trump il "suo presidente".

Le critiche di Obama e Scaramucci

A Obama che cita Nelson Mandela per condannare le violenze di Charlottesville e Trump, si contrappone l'ex direttore della comunicazione della Casa Bianca: nella sua prima uscita pubblica dopo il suo licenziamento, Scaramucci critica il presidente per non aver usato toni abbastanza duri contro i neo nazisti. Scaramucci ritiene l’errore attribuibile a Steve Bannon, il controverso stratega della Casa Bianca con legami a destra. Se le critiche dei democratici sono scontate, quelle dei repubblicani compatti arrivano inattese. Ma le parole più dure contro l'inquilino della Casa Bianca le usa il sindaco di Charlottesville, Michael Signer: ha incoraggiato il razzismo organizzato, basta vedere la campagna elettorale che ha svolto. "La responsabilità dell'accaduto è della Casa Bianca" dice Signer.

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