No a transgender esercito, stop del Pentagono: per ora nulla cambia

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Donald Trump aveva deciso di negare loro l’accesso alle forze armate. In una serie di tweet il Presidente aveva detto che i “i militari devono concentrarsi su vittorie”

"Nulla cambia per ora". Sono i vertici militari americani, compatti, a ricordare al presidente Donald Trump che un tweet non basta per modificare norme e regole. Così "nulla cambia per ora" per le persone transgender nelle forze armate americane nonostante il commander in chief abbia annunciato sul social network la sua decisione di revocare la disposizione del predecessore Barack Obama che un anno fa aveva riconosciuto alle persone trans di poter indossare la divisa. E, si precisa ancora, al momento si continua a "trattare tutto il nostro personale con rispetto".

Si attendono indicazioni formali

A chiarirlo è lo stesso capo di Stato Maggiore interforze degli Usa, il generale Joseph Dunford, in una lettera con cui comunica ai comandanti che non vi saranno modifiche alle norme attualmente in vigore riguardo alle persone transgender fino a quando le direttive del presidente Donald Trump non saranno ricevute dal Pentagono, che quindi le elaborerà e diffonderà le nuove disposizioni. I militari hanno chiara la 'catena di comando' e aspettano indicazioni. Intanto anche la portavoce del Pentagono, Dana White, ha confermato che alla Difesa "si attendono indicazioni formali dalla Casa Bianca".

Le proteste contro il divieto

Mercoledì 26 luglio numerosi cittadini si sono riuniti a Times Square, New York City, per protestare contro quello che considerano come un atto di discriminazione: la chiusura dell'esercito ai transgender annunciato da parte del presidente Trump.

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