Siria, scattata la tregua concordata da Trump e Putin

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Cessate il fuoco nella regione meridionale del Paese, nelle province di Quneitra, Daraa e Sweida, a ridosso dei confini con i territori israeliano e giordano

E' scattata alle 12 (ora locale) in Siria la tregua concordata al G20 dal presidente russo Vladimir Putin e dal suo collega americano Donald Trump. Il cessate il fuoco riguarda le regioni meridionali del Paese nelle province di Quneitra, Daraa e Sweida, a ridosso dei confini con i territori israeliano e giordano. Qui, si fronteggiano gruppi armati jihadisti, forze dell'opposizione sostenute dagli Usa e da Amman ed esercito siriano, appoggiato da milizie sciite libanesi Hezbollah, con la supervisione dei Pasdaran iraniani.

Primo accordo tra Usa e Russia

Quella iniziata domenica 9 luglio è l'ennesima tregua annunciata in Siria. Il livello dei protagonisti coinvolti nell'accordo - Russia e Usa, ma anche Israele e Giordania - fa sperare che questa volta possa portare almeno ad un congelamento dei combattimenti per un tempo prolungato.

Truppe schierate

Non è ancora chiaro quali siano i meccanismi previsti per l'applicazione della tregua. In particolare se saranno schierate truppe russe, una ipotesi avanzata da Mosca ma non confermata da Washington. La Giordania intanto ha già fatto sapere che non invierà propri soldati. "Sosteniamo questa nuova intesa, ma temiamo che il regime siriano non onorerà i suoi impegni, come ha fatto in passato", ha detto all'Ansa un leader dei ribelli nella regione. 

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