Migranti: intesa Italia, Germania, Francia. Ora accordo a consiglio Ue

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L'intesa prevede un codice di condotta per le Ong, sostegno alla Guardia costiera libica per il monitoraggio delle coste, aiuti a Oim e Unhcr

Un codice di condotta per le Ong, sostegno anche economico alla Guardia costiera libica per il monitoraggio delle coste, aiuti all'Oim e all'Unhcr affinché i centri in Libia rispondano agli standard internazionali per le condizioni di vita e i diritti umani. E poi il rafforzamento della strategia europea sui rimpatri, l’incremento dei tassi di riammissione, la piena attuazione dello schema dei ricollocamenti concordato a livello Ue. Questi i punti qualificanti dell'accordo raggiunto ieri al vertice di Parigi tra i ministri dell'Interno di Francia, Germania e Italia, Gerard Collomb, Thomas de Maizie're e Marco Minniti, ed il Commissario Europeo per la Migrazione e gli Affari Interni Dimitris Avramopoulos. Sono stati gli stessi ministri, con un comunicato congiunto, a rendere i noti i contenuti dell’intesa, che adesso dovrà passare al vaglio del prossimo Consiglio informale dei ministri dell’Interno dei 28 paesi europei, che si terrà a Tallin, in Estonia, da giovedì 6 luglio.

Al vertice di ieri a Parigi "è stata espressa una forte solidarietà all'Italia che fa fronte ad un numero crescente di arrivi". Francia e Germania hanno assicurato inoltre "il loro impegno per accrescere i loro sforzi in tema di relocation".

I punti dell’accordo

I ministri dell'Interno di Italia, Francia e Germania propongono di lavorare a "un codice di condotta" per le Ong che lavorano con navi di soccorso nel Mediterraneo. I ministri - prosegue la nota - hanno anche convenuto che occorre rafforzare la Guardia Costiera libica e dare "un sostegno aggiuntivo" all'Unhcr (l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati) per migliorare le strutture di accoglienza nel Paese nordafricano. Inoltre si intende fornire un maggiore sostegno all'OIM, affinché i centri in Libia rispondano agli standard internazionali in termini di condizioni di vita e di diritti umani. E ancora: promuovere possibili e concrete opzioni per rafforzare i controlli alle frontiere meridionali della Libia al fine di frenare i flussi migratori irregolari in stretto coordinamento con i Paesi confinanti la Libia.
Tra le proposte che saranno sottoposte ai 28 Stati membri dell'Ue nel fine settimana a Tallin, si prevede anche di "rafforzare la strategia dell'Ue per i rientri" nei Paesi di origine e accelerare "il dispositivo europeo di ricollocamento".

Gentiloni: "Condivisione Ue necessaria per evitare reazioni ostili"

"L'iniziativa italiana ha prodotto dei primi risultati” ha commentato il premier Gentiloni intervenendo questa mattina alla 40esima Conferenza della Fao a Roma. “L'Italia intera - ha aggiunto - è mobilitata per far fronte ai flussi e chiede una condivisione Ue che è necessaria se si vuole tener fede alla propria storia e ai propri principi. E' necessaria per l'Italia per evitare che i flussi diventino insostenibili alimentando reazioni ostili nel nostro tessuto sociale".

 

Minniti: partita fondamentale in Libia

"La partita fondamentale si gioca in Libia", ha spiegato il ministro dell’Interno Marco Minniti. Questo è infatti il "paese di transito" da cui è arrivato "nei primi cinque mesi di quest'anno il 97% dei migranti". Lì serve "un governo stabile e stiamo lavorando per farlo". Minniti terrà un'informativa alla Camera mercoledì sull'emergenza migranti.

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