Germania: è morto Helmut Kohl, il padre della riunificazione tedesca

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Aveva 87 anni, si è spento nella sua casa a Ludwigshafen. Leader della Cdu, è stato anche tra i politici che hanno lavorato maggiormente per la introduzione dell'euro

È morto l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl all'età di 87 anni. Ad annunciarlo, prima di tutti, è stata la Bild. Kohl si è spento nella mattinata di venerdì nella sua casa a Ludwigshafen, nella regione della Renania-Palatinato. Ha passato gli ultimi anni su una sedia a rotelle dopo una brutta caduta nel 2008.

Padre della riunificazione tedesca del 1990

Esponente e leader della Cdu, cancelliere dal primo ottobre 1982 al 27 ottobre del 1998, è stato l'artefice della riunificazione tedesca il 3 ottobre del 1990.  Kohl è stato anche tra i politici che hanno lavorato maggiormente per la introduzione dell'euro, riuscendo nella difficile impresa di convincere i tedeschi a rinunciare al marco.

 

Il ricordo di Juncker e Merkel

"Senza Kohl non esisterebbe l'euro" ha ricordato Jean-Claude Juncker, presidente della commissione europea: "Lui aveva capito sin dall'inizio quale importanza politica ed economica, quale valore inestimabile e fascino avesse una moneta unica per il nostro continente". "Kohl non ha mai dimenticato che il progetto europeo ha salvato il continente dopo le guerre mondiali” ha continuato Juncker, “quindi per lui non era solo una questione di prosperità, ma anche e soprattutto una chiamata a condividere la responsabilità verso il futuro".
"Penso con grande rispetto e grande riconoscenza alla vita e all'operato di Kohl, un grande uomo sotto tutti i punti di vista", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel: "Ci vorrà ancora del tempo prima di poter davvero comprendere quello che abbiamo perso con lui".

Il messaggio di Gentiloni

“Onore alla memoria del cancelliere Kohl. Italia lo ricorda protagonista della riunificazione tedesca e della caduta del Muro europeo”, ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni.

L'annuncio sulla Bild: 

Il tweet della Cdu:

Data ultima modifica 16 giugno 2017 ore 20:17

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