Trump: "Comey mente, pronto a testimoniare sotto giuramento"

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Il presidente americano accusa l'ex capo dell'Fbi: "E' una gola profonda che passa informazioni alla stampa". E poi si dice pronto a deporre per raccontare la sua versione dei fatti. La Camera chiede di consegnare eventuali nastri

Il giorno dopo la deposizione di James Comey al Congesso Donald Trump torna ad attaccare l'ex capo dell'Fbi accusandolo di aver mentito e dicendosi pronto a testimoniare, anche sotto giuramento,per raccontare la sua versione dei fatti. Le parole di Comey, sostiene Trump durante una conferenza stampa congiunta con il presidente rumeno Klaus Iohannis, dimostrano che "non c'è stata nessuna collusione (con la Russia, ndr), nessuna ostruzione (della giustizia, ndr)".

Trump: "Comey ha detto cose non vere"

"E una gola profonda che ha detto cose non vere" rincara poi la dose Trump accusando l'ex cao dell'Fbi  di essere "uno che passa informazioni riservate ai media". Riferimento agli appunti che Comey ha rivelato di aver preso al termine di ogni incontro (6) ed ogni telefonata (3) avuta con il presidente. Informazioni che poi tramite un suo amico ha fatto aver al New York Times con la speranza che il ministero della Giustizia nominasse un procuratore speciale per indagare sulle interferenze di Trump che avrebbero messo a rischio l'indipendenza dell'Fbi. Cosa avvenuta con la designazione del predecessore di Comey all'Fbi, Robert Mueller.    

Trump: "Pronto a testimonare al 100%"

Alla domanda se esistano registrazioni dei suoi colloqui con Comey, un'ipotesi a cui aveva accennato lo stesso Trump in passato, il presidente Usa ha risposto: "Su questo vi dirò  qualcosa nel prossimo futuro". Trump si è poi detto pronto "al 100%" a dare la sua versione dei fatti sotto giuramento, smentendo di aver mai chiesto fedeltà all'allora capo dell'Fbi. Trump ha anche negato di aver chiesto a Comey di fermare l'inchiesta su Flynn: "Non l'ho mai chiesto, anche se non ci sarebbe stato nulla di male se lo avessi fatto, ma non l'ho detto", ha insistito il presidente.

Camera rappresentanti chiede a Trump eventuali registrazioni

Intanto commissione Intelligence della Camera, che sta indagando sul Russiagate, ha chiesto formalmente alla casa Bianca che vengano consegnati eventuali nastri delle registrazioni degli incontri e delle telefonate tra il presidente Donald Trump e l'ex direttore dell'Fbi, James Comey. La richiesta è stata avanzata al consigliere della Casa Bianca Don McGahn dai deputati Mike Conaway, repubblicano, e dal democratico Adam Schiff, che guidano l'inchiesta sul Russigate alla House of Representatives. I due vogliono avere entro il 23 giugno i nastri, sempre che questi esistano. Era stato lo stesso Trump a minacciare Comey, all'indomani del suo licenziamento il 9 magio scorso, di stare attento a non far filtrare nulla alla stampa perché ci sarebbero potute essere delle registrazioni dei loro colloqui. Ma dopo quella minaccia nessun nastro è uscito fuori. 

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