May perde la maggioranza. Andrà dalla Regina: vuole formare un governo

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Niente maggioranza assoluta per il Partito Conservatore. Corbyn: "May ha perso voti e seggi, vada via". Il primo ministro avrebbe il sostegno degli unionisti del Dup per la formazione di un nuovo esecutivo. LO SPECIALE

I conservatori di Theresa May sono il primo partito del Regno Unito, ma non avranno la maggioranza assoluta in Parlamento. I dati di scrutinio confermano gli exit poll di ieri sera, che attribuivano ai conservatori meno dei 326 seggi che rappresentano la maggioranza assoluta. Le proiezioni Bbc danno infatti 318 seggi ai conservatori, 267 ai laburisti. Crolla l'Ukp. Sterlina in netto calo sui mercati subito dopo i risultati (le prima pagine dei giornali inglesi). (Le ultime news in questo articolo)

May vuole formare un nuovo esecutivo

La premier britannica Theresa May avrebbe il sostegno degli unionisti del Dup per la formazione di un governo. Lo riporta Sky News citando fonti dentro il partito unionista nordirlandese. La premier dovrebbe andare dalla Regina per chiedere di formare un nuovo esecutivo. Il voto anticipato era stato chiesto dalla premier Theresa May lo scorso 18 aprile nella speranza di assicurarsi una maggioranza parlamentare più forte in vista dei negoziati per la Brexit. La campagna elettorale sembra però aver premiato il leader laburista Jeremy Corbyn, che è riuscito a ridurre la distanza rubando così la vittoria alla premier. Il risultato, anche se vede i conservatori al primo posto, rappresenta una sconfitta per Theresa May che non ha la maggioranza assoluta.

May: il Paese ha bisogno di stabilità

La Gran Bretagna "ha bisogno di un periodo di stabilità" e i Tory lavoreranno per garantirla, ha detto comunque la premier Theresa May (FOTO), mantenendosi però prudente sul risultato e limitandosi a dire che il suo partito è accreditato al momento dalle previsioni "del maggior numero di seggi" e di voti. May ha poi insistito sulla necessità di attuare la Brexit e di difendere "l'interesse nazionale".

Corbyn: abbiamo cambiato la politica in meglio

Il partito laburista britannico, invece, realizza il primo incremento di seggi in Parlamento dalla prima vittoria di Tony Blair nel 1997. Da allora il Labour ha continuato a perdere seggi, anche quando alla guida c'era ancora Blair e uscì vincitore dalle elezioni nel 2001 e nel 2005. Abbiamo "cambiato la politica in meglio", ha detto il leader laburista Jeremy Corbyn in un primo messaggio rivolto ai suoi elettori. "Voglio mandare il mio grazie tutti coloro che hanno votato per il nostro programma e per la sua radicale visione di una Gran Bretagna più giusta", ha scritto Corbyn. "Qualunque sia il risultato finale - ha concluso - la nostra campagna positiva ha cambiato la politica in meglio". Poi l'affondo: "Theresa May ha perso sostegno, ha perso seggi e ha perso voti, io credo sia abbastanza perché se ne vada".

Farage: in caso di "coalizione Corbyn", problemi per la Brexit

Se Jeremy Corbyn diventasse primo ministro della Gran Bretagna alla guida di una coalizione "per la Brexit sarebbero problemi". Così l'ex leader degli euroscettici dell'Ukip, Nigel Farage, che ha poi ammesso "la debole" performance del suo partito alle elezioni di ieri. Farage ha aggiunto di essere pronto, in caso di "coalizione Corbyn", a tornare in campo e a riprendere la leadership dell'Ukip, lasciata dopo la vittoria del divorzio dall'Ue al referendum del 23 giugno 2016.

Uk: il rischio di un "parlamento appeso"

Se i dati degli exit poll fossero confermati Theresa May si troverà ad affrontare un "hung parliament", un parlamento "appeso" alla necessità di creare un governo di coalizione perché nessun partito ha la maggioranza assoluta. L'ultima volta è successo nel 2010, quando David Cameron si vide costretto a una coalizone con i Liberaldemocratici. Una possibilità che questa volta viene esclusa direttamente dal piccolo partito: "No ad accordi o coalizioni" hanno infatti affermato fonti dei Libdem citate da Sky News. Il partito di Tim Farron è dato a 14 seggi, con la possibilità che possa diventare determinante nel formare una coalizione di governo. 

Le ricerche su Google: perché May ha indetto nuove elezioni?

Nelle ore successive ai primi exito poll, nel Regno Unito una delle domande più cercate su Google a proposito di Theresa May è stata: "Perché ha indetto nuove elezioni?"


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Data ultima modifica 09 giugno 2017 ore 11:23

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