Kuwait, lo spot contro il terrorismo diventato virale

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 Il video, lanciato dalla compagnia telefonica araba Zain in vista del Ramadam, ha ottenuto quasi 3 milioni di visualizzazioni

“Onora il tuo Dio con l’amore, non con il terrore”. È questo il messaggio dello spot contro il terrorismo che la compagnia telefonica Zain, dal Kuwait, ha realizzato in occasione del Ramadan. Il video, pubblicato sul canale YouTube della multinazionale araba delle telecomunicazioni, ha raggiunto quasi 3 milioni di visualizzazioni nel giro di poche ore.

Lo spot della Zain

Le immagini mostrano un kamikaze che viene convinto a non farsi esplodere dalle vittime ferite in attacchi terroristici e dai familiari di chi ha perso la vita. "Dirò tutto a Dio, che avete riempito i cimiteri con i nostri bambini e svuotato i banchi di scuola", dice la voce di una bambina in sottofondo. Il video dura 3 minuti, durante i quali vengono mostrate scene del terrore e quelle delle vittime della violenza terroristica in Medio Oriente. Si vede anche Ibrahim Abdulsalam, ferito nell'attentato in una moschea del Kuwait, una giovane sposa sopravvissuta a un attentato durante i festeggiamenti per le nozze e il piccolo Omran, estratto dalle macerie ad Aleppo nell'agosto 2016. Proprio la scelta di mostrare un bambino che ricorda il piccolo siriano di 5 anni è costata alla compagnia alcune critiche.

Secondo quanto riporta la Bbc, alcuni utenti sul web hanno criticato la Zain di distorcere la realtà poiché l’attacco nel quale Omran è stato ferito è stato perpetrato dal governo siriano e dai suoi alleati e non da un kamikaze.

Un messaggio in vista del Ramadam

Lo spot voleva lanciare un messaggio forte in vista del Ramadam, il momento dell'anno più sacro per i musulmani."Sii tenero nella tua fede, non duro", "Confrontati col tuo nemico in pace e non con la guerra", "Convinci gli altri in modo mite e non con la forza", "Bombardiamo la violenza con la misericordia", "Bombardiamo l'odio con l'amore", "Bombardiamo l'estremismo per una vita migliore", sono alcune delle esortazioni rivolte al kamikaze.

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