Filippine nel caos, jihadisti decapitano capo polizia Malabang

Rodrigo Duterte è rientrato in anticipo da una visita in Russia per seguire l'evolversi della situazione (Getty Images)
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L'esercito: "Ripreso il controllo della città di Marawi". Ma gli estremisti islamici non si sono arresi: catturati diversi ostaggi tra cui un prete. Il presidente Duterte, tornato dalla Russia per seguire la situazione, impone la legge marziale nella regione  

Militanti islamici hanno decapitato il capo della polizia di Malabang, nel sud delle Filippine. A poche decine di chilometri, un altro gruppo di estremisti affiliato all'Isis ha catturato 14 ostaggi, tra cui un prete, a Marawi. Nell'isola di Mindanao prosegue così l'assedio jihadista all'indomani dell'imposizione della legge marziale da parte del presidente Rodrigo Duterte.

L'attacco ai cattolici

Tra gli ostaggi, oltre al reverendo Chito Suganob, ci sarebbero altre 13 persone tra fedeli e personale della chiesa. Gli assalitori probabilmente appartenenti al gruppo terroristico Maute, avrebbero anche dato fuoco alla cattedrale cittadina e, secondo quanto riportato dal giornale online "Philstar Global", minacciato di "uccidere gli ostaggi se le forze governative scatenate contro di loro non verranno richiamate". I ribelli hanno anche assaltato e dato alle fiamme il carcere cittadino, l’ospedale generale e diversi edifici governativi.

La legge marziale in vigore da martedì

Nell'intera regione di Mindanao, martedì 23 maggio, il presidente Duterte ha imposto la legge marziale dopo i violenti scontri avvenuti a Marawi tra l'esercito filippino e combattenti islamisti, inizialmente quelli del gruppo separatista paramilitare Abu Sayyaf. Nella città di circa 200mila abitanti, a maggioranza musulmana, due soldati e un poliziotto sarebbero stati uccisi nella giornata di martedì, ma la situazione è molto confusa perché la battaglia sarebbe ancora in corso. Lo stesso Duterte è rientrato in fretta e furia a Manila da una visita ufficiale in Russia. Duterte, salito al potere a metà del 2016, ha chiesto alle forze armate di liquidare i gruppi terroristici Maute e Abu Sayyaf che operano nel sud del Paese, spesso in alleanza. "Saremo in grado di contenere l’avanzamento dei ribelli nei prossimi due giorni", ha assicurato da Mosca il ministro della Difesa Delfin Lorenzana.

La situazione nel sud del Paese

A differenza del resto delle Filippine, l'estremo sud dell'arcipelago, di cui Mindanao fa parte, è un territorio abitato in gran parte da musulmani: fin dagli anni Novanta questa zona è stata soggetta ad attacchi di gruppi che si rifanno all'Islam radicale, che negli ultimi tempi hanno sposato la causa dell'Isis. In particolare l'intento di Maute, che di recente ha decapitato un ostaggio tedesco, è quello di stabilire il califfato di Lanao con al comando un “emiro”.

 

 

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