Indonesia, due uomini condannati a 85 frustate perché omosessuali

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Accade nella provincia di Aceh, dove la fustigazione pubblica viene inflitta per la prima volta dopo l’introduzione nel 2014 della legge contro l’omosessualità. Human Rights Watch: “Il verdetto farà crescere la paura nella comunità Lgbt”.  I NUMERI - LA MAPPA

In Indonesia per la prima volta due uomini sono stati condannati da una corte islamica a 85 frustate per aver avuto un rapporto sessuale insieme. Lo hanno reso noto i giudici della provincia conservatrice di Aceh, a nord dell’isola di Sumatra, che hanno ignorato le richieste di clemenza sollevate dalle organizzazioni per i diritti umani.

Dal 2014 una legge contro l’omosessualità

“È stato provato che gli imputati sono colpevoli di aver commesso sodomia”, ha detto in una dichiarazione il presidente del collegio giudicante, Khairil Jamal. È la prima volta che un gruppo di giudici infligge la fustigazione pubblica da quando, nel 2014, è stata introdotta una legge contro l’omosessualità. I due uomini condannati avevano scelto di autorappresentarsi in tribunale e hanno detto di non voler fare appello. (I PAESI DOVE L'OMOSESSUALITÀ È UN REATO. MAPPA)

Nel 2016 frustate 339 persone

“Il verdetto farà aumentare la paura all’interno della comunità Lgbt, non solo ad Aceh ma in molte altre province conservatrici dell’Indonesia”, ha detto Andreas Harsono di Human Rights Watch. Secondo HRW, in questa provincia del nord di Sumatra nel 2016 sono state frustate 339 persone.

La polizia religiosa 

La provincia di Aceh è l’unica dell’Indonesia che utilizza la sharìa come proprio codice legislativo, affiancandolo alle norme nazionali. La legge introdotta tre anni fa prevede 100 frustate, 100 mesi in prigione o il pagamento di un chilo di oro per chiunque abbia rapporti omosessuali consensuali. Ad Aceh c’è un corpo di polizia religiosa che prende di mira anche le relazioni adulterine, i rapporti sessuali con un minore, le donne senza velo, le persone che bevono alcol o giocano d’azzardo e le persone non sposate che si lasciano andare a dimostrazioni d’affetto: in ottobre due donne sono state arrestate perché sospettate di essere lesbiche dopo che erano state viste mentre si abbracciavano in pubblico e poi mandate in “riabilitazione”.

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