Brexit, Ue approva linee guida: "Londra non si illuda"

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Vertice di mezz'ora a Bruxelles per i 27 paesi dell'Unione. Tusk: "Testo approvato all'unanimità". Juncker: "Londra non si faccia illusioni". Merkel: "Nessun complotto contro gli inglesi, ma difendiamo i nostri interessi". Schaueble: "Nulla è gratis, Uk dovrà pagare"

Mezz'ora di vertice e un minuto per firmare le linee guide del negoziato che regolerà la Brexit. Si sono mostrati compatti i 27 paesi dell'Unione Europea che si sono riuniti oggi a Bruxelles in un summit straordinario per stabilire tempi e modi della discussione con Londra che deciderà i termini del divorzio tra Ue e Gran Bretagna. Una compattezza, quella dei 27, ribadita anche nelle dichiarazioni dei leader, con Merkel che ribadisce come "vogliamo buone relazioni, ma anche difendere i nostri interessi". Le linee guida sono state approvate all'unanimità, ha informato Donald Tusk su Twitter.

Le prossime tappe

Le linee guida, che regolano il negoziato del divorzio del Regno Unito dal blocco Ue, prevedono un negoziato per fasi: prima trovare un accordo garantendo i diritti dei cittadini, il rispetto degli impegni finanziari della Gran Bretagna verso l'Ue e la soluzione della questione delle frontiere tra Irlanda del Nord e Irlanda. Solo dopo la discussione sulla cornice delle relazioni future tra la Ue e la Gran Bretagna. Mercoledì prossimo il Collegio dei Commissari varerà la 'Raccomandazione' sulla direttiva tecnica per il negoziato. Tale documento sarà sottoposto all'esame dei 27 ed è previsto che la versione definitiva verrà approvata in una nuova riunione del Consiglio affari generali convocata per il 22 maggio a Bruxelles.

Merkel: "Dobbiamo difendere i nostri interessi"

Angela Merkel ha giudicato "eccellente" il lavoro preparatorio che i presidenti Juncker e Tusk e il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier hanno fatto per mettere a punto le linee guida in vista del negoziato. Prima del breve vertice ha dichiarato che "serve una buona relazione con il Regno Unito ma dobbiamo anche difendere i nostri interessi", e "solo quando saranno decisi gli aspetti piu' importanti del divorzio potremo parlare del partenariato futuro". Gli aspetti prioritari del prossimo negoziato, ha concluso, riguardano i cittadini Ue residenti in Gb e viceversa, e le questioni finanziarie. La Cancelliera ha poi chiarito che "non c'è nessuna cospirazione contro la Gran Bretagna, i cittadini hanno votato al referendum, rimpiango il risultato come tutti i miei colleghi ma chi ha chiesto di lasciare?".   Più duro Wolfgang Schaeuble, secondo cui "nulla è gratis, Londra non potrà  avere stessi diritti fuori Ue". 

Juncker: "Londra non si faccia illusioni"

Secondo il primo ministro belga Charles Michel, Londra dovrà "pagare il conto" della Brexit. "Nessun sentimento di vendetta", ma "non ci sarà Brexit gratuita", ha detto Michel. Secondo il premier belga, per il Regn Unito "non ci sarà una situazione migliore stando fuori dall'Ue". Jean Claude Juncker, a chi gli chiedeva se condividesse le parole di Angela Merkel sul fatto che a Londra qualcuno si stia facendo illusioni ha risposto: "Ho la stessa impressione".

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