Turchia, oltre mille arresti in retata contro rete di Gulen

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Blitz contro l'organizzqazione dell'imam esiliato a New York che Ankara ritiene responsabile del fallito golpe dello scorso 15 luglio

A poco più di una settimana dalla vittoria di stretta misura del referendum in Turchia che ha aumentato i poteri di Erdogan, il governo ha dato via a una nuova retata contro l'organizzazione che fa capo a  Fethullah Gulen, l'imam in auto-esilio negli Stati Uniti  considerato da Ankara la 'mente' del fallito golpe dello scorso 15  luglio. In un'operazione che è stata condotta simultaneamente in 81 province oltre mille persone, tra i quali molti agenti di polizia, sono stati arrestati. Al blitz, coordinato dalla procura generale di Ankara, hanno partecipato 8500 componenti delle forze dell'ordine.

Oltre 40mila arresti in Turchia dal fallito golpe

Dopo il fallito tentativo di colpo di stato dello scorso 15 luglio in Turchia è stto proclamato lo stato di emergenza che permette arresti "facili" e riduce le garanzie costituzionali delle persone. Dal fallito golpe sono state arrestate 47mila persone, tra cui oltre 10mila agenti di polizia e oltre 7mila personale militare. Gulen ha sempre negato di aver partecipato all'organizzazione del colpo di stato. 

 

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