Francia: Macron e Le Pen in calo, recuperano Fillon e Mélenchon 

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Secondo un sondaggio pubblicato da Le Monde, in testa c'è l'ex ministro del Governo Valls con il 23% delle preferenze, precedendo di pochissimo la candidata del Front National. Ma dietro i due outsider sono in recupero. Crollano i socialisti

Emmanuel Macron e Marine Le Pen sono ancora i due favoriti per il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Francia ma Francois Fillon e Jean-Luc Mélenchon recuperano terreno. Secondo un sondaggio pubblicato il 19 aprile dal quotidiano "Le Monde", la candidata del partito di estrema destra del Front national ha perso 2,5 punti rispetto alla precedente rilevazione di due settimane fa, attestandosi al 22,5% delle preferenze.

Punti percentuali di cui avrebbe beneficiato Fillon, il candidato gollista del partito di centrodestra dei Republicains che, nonostante lo scandalo "Penelopegate", avrebbe recuperato due punti arrivando 19,5%.

In crescita anche il candidato della sinistra radicale Mélenchon, che guadagna 4 punti in due settimane arrivando al 19%, appena 0,5 punti percentuali in meno di Fillon. Secondo il sondaggio, però, Le Pen non è l’unica a perdere consensi: anche il candidato socialista Benoit Hamon cede due punti percentuali e si assesta all'8%.

 

Macron sempre primo

A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia del Governo Valls e candidato centrista e pro-Europa di En marche, è dunque in testa con il 23% delle intenzioni di voto, ma Marine Le Pen rimane vicinissima al 22,5%; poi c'è François Fillon con il 19,5% e Jean-Luc Mélenchon con il 19%. Se il 23 aprile i Francesi confermeranno queste tendenze, per la prima volta dal 2002 il Partito socialista, rappresentato da Benoit Hamon (all'8% secondo il sondaggio), sarà escluso dal ballottaggio.

Il secondo turno, sempre secondo questo sondaggio, vedrebbe perdere la Le Pen che, contro Macron, raggiungerebbe il 39% a fronte del 61% del candidato di En marche, mentre contro Mélenchon e Fillon la contesa di attesterebbe sul 43% a 57% e sul 45% a 55%, sempre per gli avversari. Molto, però, dipenderà dai rapporti di forza usciti dal primo turno e dal fattore-motivazione degli elettori.

 

Incertezza mai vista prima

Con quattro candidati in quattro punti percentuali l’inchiesta, commissionata da "Le Monde" e realizzata dall'istituto Ipsos-Sopra steria il 16 e 17 aprile su un campione importante di 11.601 persone iscritte sulle liste elettorali, certifica un’incertezza mai vista prima durante un'elezione presidenziale. Lo scarto minimo tra i principali candidati aumenta inoltre l’importanza del voto degli indecisi che, secondo il sondaggio, sarebbero un quarto degli elettori. Una scelta che, per l’istituto di ricerca, i francesi faranno solo negli ultimi giorni prima del voto.

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