Francia, Fillon indagato per gli incarichi fittizi a moglie e figli

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L’ex premier e candidato all’Eliseo è accusato di appropriazione indebita di fondi pubblici nell’ambito dell’inchiesta ribattezzata “Penelopegate”, che lo ha investito poco dopo la vittoria delle primarie del centrodestra. Guai anche per Emmanuel Macron, leader di En Marche! in corsa per la presidenza, su cui pendono indagini per favoritismo che riguardano un suo viaggio a Las Vegas quando era ministro dell'Economia

Il candidato all’Eliseo della destra francese François Fillon è indagato da questa mattina nell’ambito dell’inchiesta, ribattezzata “Penelopegate”, sugli impieghi fittizi della moglie e di due dei suoi figli. Problemi anche per il rivale Emmanuel Macron, nel mirino per "favoritismo" nell'ambito di un viaggio a Las Vegas del gennaio 2016 quando era ministro dell'Economia.

 

Le accuse - A Fillon sono stati contestati diversi capi d’imputazione: appropriazione indebita di fondi pubblici, abuso di beni sociali, complicità e occultamento di questi reati e violazione degli obblighi di comunicazione all'Alta autorità in materia di trasparenza nella vita pubblica. Soltanto l'accusa di "traffico di influenza" non è stata mantenuta.

 

La rivelazione su Twitter - La notizia dell'indagine a carico del candidato di centrodestra è stata anticipata su Twitter dal settimanale francese Canard Enchaîné, lo stesso che ha scatenato il “Penelopegate”

 

 

La vicenda - Dopo aver trionfato alle primarie del centrodestra, l’ex primo ministro era finito nel mirino di Le Canard Enchaîné che aveva rivelato che la moglie Penelope avrebbe ricoperto per otto anni incarichi fittizi come assistente parlamentare del marito e del suo sostituto, guadagnando 900mila euro. Secondo il giornale francese inoltre, tra il 2005 e il 2007, Fillon avrebbe fatto lavorare in modo improprio anche due dei suoi cinque figli.

 

Problemi anche per Macron - Per Emmanuel Macron, il candidato centrista all’Eliseo di En Marche!, i problemi invece arrivano da Las Vegas. La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare per "favoritismo" nell'ambito di un suo viaggio nella città del Nevada a gennaio 2016, ai tempi in cui era ministro dell'Economia di François Hollande, anche se per il momento il nome di Macron "non è direttamente citato" nel dossier.

 

Il viaggio e Havas - Nel gennaio 2016 Macron andò a Las Vegas a parlare a una platea di imprenditori e dirigenti di start-up francesi. Sempre secondo il Canard, quell'"operazione seduzione" venne organizzata "d'urgenza", su richiesta del gabinetto del ministro alla società Havas, attraverso Business France, l'organismo di promozione delle start-up transalpine dipendente dall''esecutivo. Il tutto senza gara d'appalto. L'incarico ad Havas, società di proprietà di Vincent Bolloré, secondo l'Ispettorato Generale delle Finanze potrebbe essere "favoritismo", consumatosi in una serata costata 381.759 euro, di cui 100mila solo per l'albergo. "Il mio ministero ha sempre rispettato le regole degli appalti pubblici", ha detto Macron. Ora sarà l’indagine preliminare a determinare se l'agenzia Business France poteva ovviare alla gara d'appalto per affidare l'organizzazione della serata ad Havas.

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