Attacco Usa in Siria, Mosca: "Aggressione". Londra: sostegno a Trump

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Dopo il lancio di 59 missili, la comunità internazionale commenta la decisione del presidente americano. Il Cremlino: "Violata legge internazionale". Sospesa l'intesa sulla sicurezza dei voli. Sostegno a Stati Uniti da Gran Bretagna, Israele e Italia. Juncker: "Si doveva rispondere". Hollande-Merkel: tutta responsabilità pesa su Assad

Dopo l’attacco sferrato dagli Usa con 59 missili verso una base aerea siriana arrivano le prime reazioni internazionali. Mosca ha subito parlato di un rischio del peggioramento dei rapporti con Washington mentre Regno Unito e Israele hanno espresso il loro sostegno all'amministrazione Usa. Juncker: si doveva rispondere. Hollande e Merkel in un comunicato congiunto hanno detto che "tutta la responsabilità pesa su Assad". Il premier italiano Paolo Gentiloni ha parlato di “azione Usa in risposta a crimine di guerra, Assad è responsabile” (L'INTERVENTO DEL PRIMO MINISTRO).

 

Mosca: "Atto di aggressione" - Per Putin, come ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, la scelta di Donald Trump "viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano e contro un nostro alleato". Peskov ha aggiunto che gli Usa hanno informato Mosca prima del raid e che il Consiglio di sicurezza dell'Onu dovrebbe condannare l'attacco.

Il ministero della Difesa russo, riporta la Tass, ha quindi annunciato piani per il rafforzamento delle difese aeree siriane per proteggere le infrastrutture del Paese dopo il raid Usa. Secondo i dati a disposizione delle autorità russe, “solo 23 missili su 59 hanno colpito la base aerea siriana".

Il ministero degli Esteri russo ha invece fatto sapere che Mosca sospenderà il memorandum con la coalizione a guida americana per la prevenzione degli incidenti e sulla garanzia della sicurezza dei voli durante l'operazione in Siria. A breve la Russia "chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu”, ha detto il presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale russo. 

 

Iran: "Azione unilaterale è pericolosa" - Una condanna al lancio dei missili è arrivata anche dall’Iran che, attraverso le parole del portavoce del ministro degli Esteri, citato dall’agenzia Isna, ha commentato così l’attacco: “Un’azione unilaterale è pericolosa, distruttiva e viola i principi del diritto internazionale”.

 

Il sostegno di Uk, Israele e Turchia - Se i rapporti tra Mosca e Washington, da una parte, si incrinano, quelli tra la Casa Bianca e Downing Street rimangono saldi. “Il governo britannico appoggia pienamente l’azione americana che considera una risposta appropriata  al barbaro attacco con armi chimiche sferrato dal regime siriano e che aveva l'obiettivo di evitare ulteriori attacchi". Questo il commento di Londra affidato a un portavoce di Downing Street. “Pieno supporto” alla decisione di Donald Trump anche dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
Anche la Turchia ritiene “positivo” l’attacco: “È un importante sviluppo”, commenta Ankara. In Siria "deve essere stabilito un governo di transizione senza Assad. Deve essere rimosso il più presto possibile”, ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

 

Juncker, si doveva rispondere ad attacco chimico - Gli Usa "hanno lanciato attacchi aerei in risposta all’orribile" attacco chimico di Idlib. Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, ha commentato il raid con una dichiarazione letta dalla portavoce Mina Andreeva. "Gli Usa hanno informato l'Ue che gli attacchi erano limitati e mirati a prevenire ulteriori atrocità con armi chimiche". La portavoce ha aggiunto che "Juncker è stato inequivocabile nella sua condanna dell'uso delle armi chimiche e sul fatto che il ripetuto uso delle stesse doveva avere una risposta".

 

Hollande-Merkel: tutta la responsabilità pesa su Assad - Su "Assad pesa l'intera responsabilità” secondo il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, in un comunicato congiunto. "La Francia e la Germania proseguiranno gli sforzi con i loro partner nel quadro dell'Onu per sanzionare in modo più appropriato gli atti criminali e l'uso di armi chimiche vietate dai trattati". I due hanno parlato al telefono: “Eravamo stati informati in anticipo. Il continuo ricorso alle armi chimiche e ai crimini di massa di Assad non può rimanere impunito”. I due leader hanno poi aggiunto che serve “una transizione politica in Siria”.

 

 

Gentiloni: "Azione militare è risposta a crimine di guerra" -Anche per il premier italiano Paolo Gentiloni "l'azione ordinata da Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra, il cui responsabile è il regime di Assad". E il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha parlato di "un'azione militare Usa proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall'Onu".

 

"Ue informata" - L'Ue "era stata informata della probabilità di un'imminente svolta degli Stati Uniti", dice invece una portavoce dell'alto rappresentante per la politica Estera Ue spiegando che Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi con i servizi diplomatici dell'Ue al lavoro. "L'Ue sta coordinando gli Stati membri" prosegue la fonte ed "è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite".

Data ultima modifica 07 aprile 2017 ore 12:10

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