Attentato a Stoccolma, camion su folla: 4 morti. Arrestato un uomo

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Una persona ha confessato il suo coinvolgimento nell'attacco. Ma la polizia avverte: l'attentatore, l'autista del camion piombato sulla folla, è ancora in fuga. Il premier: "E' terrorismo". TUTTI I VIDEO - FOTO 1 - 2

Terrore a Stoccolma, dove nel pomeriggio di un venerdì qualunque un camion è piombato a tutta velocità tra i passanti nella zona dello shopping pedonale del centro. Quattro i morti secondo la polizia, cinque secondo la televisione locale. Almeno 15 i feriti, ma le autorità ribadiscono "di non essere in grado" di fornire un bilancio definitivo. Intanto, è stato fermato un uomo che avrebbe confessato di aver partecipato all'attacco. La polizia, però, ha poco dopo reso noto che l'attentatore, l'uomo che era alla guida del tir che ha investito i passanti, è ancora in fuga. 

 

Attentato nella stessa zona del 2007 - Erano quasi le tre del pomeriggio (le 14 in Italia) quando l'autocarro che consegna la birra ha colpito a caso, ha falciato i pedoni, ha ucciso e ferito fino a quando non è andato a schiantarsi contro l'ingresso del negozio di un centro commerciale, rimanendo incastrato  (FOTO - VIDEO: LA FOLLA IN FUGA). Nel 2007, quasi 10 anni fa, quella stessa zona fu teatro di un altro attentato, il primo attentato suicida della storia nei Paesi Scandinavi.

 

Un uomo avrebbe confessato -  Dopo ore di caccia al killer, in tarda sera un uomo, leggermente ferito, è stato arrestato e si è autoaccusato di aver partecipato all'attacco. Non sarebbe lui però la persona che ha materialmente ucciso i passanti. La Polizia in conferenza stampa ha dichiarato che è ancora caccia all'uomo: l'attentatore è in fuga.

 

Premier svedese: è terrorismo - Non lasciano spazio a dubbi, invece, le parole del premier : "La Svezia è stata attaccata, si è trattato di un atto terroristico", ha dichiarato Stefan Lofven nel primo pomeriggio, mentre i soccorritori cominciavano il tragico conteggio delle vittime e veniva spento il fumo denso che ha permesso al killer di dileguarsi dopo lo schianto.

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Il camion è stato rubato – Poco dopo l’attacco in centro città, le autorità svedesi sono riuscite a risalire ai proprietari dell’automezzo che si è schiantato e hanno scoperto che era stato rubato qualche ora prima, durante una consegna di routine. In mattinata, infatti, l’autista del camion, che trasportava birra, si è fermato davanti al ristorante Caliente: giusto il tempo di avvisare del suo arrivo  e un uomo è saltato sul camion, l'ha messo in moto ed in pochi attimi è sparito. 

 

La ricostruzione  - Il killer ha colpito quando ha superato l'incrocio tra una grande arteria (la Klarabergsgatan) e la via pedonale più frequentata della capitale, la Drottninggatan. E' stato il panico, molti i video che hanno catturato immagini di terrore, di fuga ma anche di feriti e di sangue. 

 

Arrestato l'uomo col cappuccio - Sin dai primi istanti seguiti l'attacco, la polizia aveva diramato la foto di una persona sospettata di essere coinvolta; un uomo con indosso un giaccone verde, una felpa grigia con cappuccio e scarpe da ginnastica. A quanto si apprende sarebbe proprio lui la persona arrestata dalla polizia. 


 

I testimoni - I testimoni, intanto, raccontano di quegli attimi di panico: "Ho visto centinaia di persone mettersi a correre per salvarsi la vita. Mi sono girata ed ho cominciato a correre anche io" ha detto una donna al quotidiano Aftonbladet.


"Stavo camminando verso la strada principale - spiega un altro testimone - quando un grande camion è spuntato dal nulla. Non sono riuscito a vedere se ci fosse qualcuno alla guida o fosse fuori controllo, ma ho visto che almeno due persone sono state schiacciate. E mi sono messo a correre più forte che potevo". 


Farnesina agli italiani: "Evitare spostamenti" - In queste ore l'Unità di crisi della Farnesina è al lavoro in stretto raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Stoccolma. Sul sito Viaggiare Sicuri la Farnesina raccomanda ai connazionali che si trovano a Stoccolma "massima cautela e di evitare gli spostamenti in città; seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali; tenersi aggiornati sulla situazione attraverso i media".

 

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