Strage col gas in Siria, regime nega responsabilità. Papa: inorriditi

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Oltre 70 morti, tra cui molti bambini, nella provincia di Idlib nell'attacco chimico più grave dal 2013. Oggi si riunisce il Consiglio di sicurezza Onu. E per Damasco la colpa è dei ribelli sostenuti da Gran Bretagna, Francia, Turchia e Arabia Saudita

Riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza Onu sulla Siria, dopo che nella provincia di Idlib decine di persone, tra cui molti bambini, sono morte uccise dal gas dopo un raid aereo. Per oggi era già prevista una discussione sulla Siria, che però è stata anticipata data la gravità della situazione su richiesta di Francia e Gran Bretagna. 

Il ministero degli Esteri russo ha bollato i resoconti sull'attacco chimico a Idlib come "fake news". "Gli Usa hanno presentato una risoluzione al consiglio di sicurezza dell'Onu basandosi su dei rapporti falsi", ha detto la portavoce del ministero citata dalle agenzie.

 

Almeno 70 vittime - L’Osservatorio siriano per i Diritti umani ha aggiornato il bilancio della strage, riportando 72 vittime, tra cui almeno 20 bambini. Tra le vittime ci sarebbero anche 17 donne. Il bilancio, aggiunge l'Ong, potrebbe ancora aumentare perché ci sono ancora persone che mancano all'appello. 

Ambasciatore Gb: "Orrore" - L'ambasciatore britannico all'Onu, Matthew Rycroft, ha espresso il suo orrore per l'attacco rimarcando che esiste "una persistente offensiva premeditata del governo siriano" con l'uso di armi chimiche.  

Il ruolo di Mosca e Pechino - A fine febbraio Russia e Cina hanno utilizzato il loro potere di veto per impedire l'imposizione di sanzioni contro il regime siriano di Bashar al Assad per l’uso di armi chimiche. Mosca ha impedito in numerose occasioni il voto di risoluzioni contro l'alleato Assad. 

 

Governo siriano ribalta l'accusa - Damasco, intanto, ribalta le accuse sui suoi avversari. "I gruppi armati e chi li manovra dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dalla Turchia e dall'Arabia Saudita - ha dichiarato il vice ministro degli esteri, Faysal Miqdad - sono i responsabili di questo crimine". Miqdad ha inoltre affermato che "alcune settimane fa il governo siriano ha fornito all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche le informazioni che l'ala siriana di al Qaida aveva introdotto sostanze tossiche in Siria".

 

"Orrore e deplorazione" - Durante l'udienza generale del mercoledì Papa Francesco ha manifestato orrore e ferma deplorazione per "l'inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini". Poi un appello "alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinche' cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra".

 

 

Data ultima modifica 05 aprile 2017 ore 13:45

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